Una scadenza fissata al 20 marzo e un cantiere da 4,6 milioni: così la Sicilia prova a cucire una delle sue ferite più delicate, tra rischio R4 e memorie ellenistiche.
Una tentata rapina in un bar‑tabacchi la sera del 1° febbraio ad Agira si trasforma in una corsa contro il tempo: due giovani travisati, un fucile a canne mozze, un banconista ferito e il provvidenziale allarme di un cittadino che consente l’intervento immediato della Polizia di Stato.