politica
Commissariata Forza Italia in Sicilia, alla guida del partito scelto Nino Minardo
Il segretario nazionale Tajani alla fine decide di non procedere al congresso e sceglie il deputato nazionale originario di Ragusa per riportare unità
Il segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, ha accolto le dimissioni del segretario regionale della Sicilia Marcello Caruso e ha nominato il deputato Nino Minardo commissario regionale.
Nel ringraziare Caruso per il lavoro svolto e per i risultati elettorali ottenuti, Tajani lo ha nominato, d'intesa con Alessandro Cattaneo, responsabile del dipartimento insularità al fine di continuare a mettere la sua esperienza al servizio dell'azione politica di Forza Italia, a favore delle Isole del nostro Paese.
«Ringrazio il Segretario nazionale Antonio Tajani - le prime parole di Minardo - e tutta la comunità di Forza Italia per la fiducia. Metto il mio impegno a totale servizio di questa scelta, con determinazione, entusiasmo e spirito di squadra. Forza Italia, Forza Sicilia». Minardo viene da una famiglia di petrolieri di Modica, titolare dell'azienda Giap, che fa parte del Consorzio nazionale che ha preso in mano il gruppo Esso.
La Sicilia è l'unica regione al momento dove il partito nazionale ha scelto di non fare il congresso, come era stato stabilito, ma procedere al commissariamento del partito, alla luce delle forti tensioni interne. Minardo, con un passato nel Mpa di Raffaele Lombardo e più recente nella Lega, è considerato un moderato che deve ora affrontare la difficile sfida di riportare l'unità.
È una scelta di compromesso tra le varie anime in contrapposizione: da un lato il governatore Renato Schifani, il segretario uscente Caruso e l'area che fa riferimento all'ex ministro Totò Cardinale, dall'altra quella dell'eurodeputato Marco Falcone che ha manifestato nei giorni scorsi riserve sulla scelta di Minardo, sia per il percorso politico fatto fuori da Forza Italia sia per l'impegno e il radicamento necessari alla missione che lo attende. La prima complicata sfida sarà quella del rimpasto della giunta regionale, dove dovrà gestire il delicatissimo equilibrio interno al gruppo di Forza Italia all'Ars e in generale al partito siciliano.
«Con Nino Minardo siamo vicini da molti anni, anche con la sua famiglia. E ho gestito il suo passaggio in Forza Italia, così come quello del sindaco di Ragusa Peppe Cassì», dice il governatore della Sicilia, Renato Schifani. «I miei più sinceri auguri di buon lavoro per il nuovo incarico - continua - Ho sempre apprezzato il suo equilibrio e il suo senso delle istituzioni. Sono certo che saprà fare bene nella guida del partito nell’Isola e nel sostegno all’azione del governo regionale, contribuendo con responsabilità e visione al rafforzamento del nostro progetto politico».
Molti gli attestati di stima da dentro e fuori il partito nei confronti del nuovo commissario. Tra questi anche quelli del Mpa: «La designazione cade su una figura di equilibrio e moderazione, che lo accreditano come interlocutore super partes per tutte le sensibilità in campo. Il Mpa conferma piena disponibilità al dialogo ed alla leale collaborazione, nell’interesse superiore della Sicilia».
