fondi europei
I motivi del possibile conflitto d'interessi del nuovo direttore dell'Audit. Il governo «valuta eventuali incompatibilità»
Il 20 aprile la giunta Schifani nomina Marco Sambataro alla guida dell'autorità di controllo. Quattro giorni dopo - dopo la denuncia del M5s e l'intervento della Cisl - apre alla marcia indietro
Fa rumore l'accusa di conflitto d'interessi per Marco Sambataro, nominato pochi giorni fa dalla giunta Schifani direttore generale dell'Ufficio speciale dell'Autorità Audit, la struttura regionale indipendente che controlla la spesa dei fondi europei. A chiedere al governo di rivedere la scelta non è più solo il Movimento 5 stelle, che ha presentato un'articolata interrogazione parlamentare, ma anche la Cisl. Il sindacato contesta «la mancata esperienza quinquennale in funzioni dirigenziali» richiesta dall'avviso pubblico e la possibile incompatibilità. E conclude chiedendo «l’annullamento in autotutela del provvedimento».
Così dal governo regionale - appena quattro giorni dopo la nomina del tecnico originario di Paternò, la stessa città del presidente dell'Ars Gaetano Galvagno - si è costretti ad ammettere che qualcosa da rivedere c'è: «Palazzo d'Orleans sta verificando eventuali incompatibilità o conflitti d'interesse», filtra dal palazzo. Sambataro avrebbe dovuto prendere servizio alla guida dell'autorità Audit, in sostituzione di Grazia Terranova, a partire da giugno con un incarico biennale, ma la nomina è al momento congelata.
Sambataro è un esperto in programmazione europea, dal 2012 ricopre l'incarico di coordinatore del segretariato del programma operativo Italia-Malta. Il programma è un'iniziativa dell'Unione europea per sviluppare progetti congiunti tra la Sicilia e Malta che usa fondi Fesr per promuovere la ricerca, l'innovazione, l'economia circolare, la gestione dei cambiamenti climatici, la cultura e il turismo sostenibile. In più dal 20 dicembre 2024 lavora anche come Esperto senior specialista di supporto alla stessa Autorità di Audit (l'ente che è stato chiamato a guidare) per il Po Fesr Sicilia 2021-2027 e Po Fse Sicilia 2021-2027.
«Da domani Sambataro dovrà fare i controlli sui progetti che lui ha selezionato e che sta continuando a gestire - ha attaccato in aula Luigi Sunseri, deputato regionale del M5s - L'Autorità di Audit deve essere funzionalmente indipendente dall'Autorità di Gestione. Sambataro, come coordinatore, ha partecipato direttamente all'istruttoria dei progetti, alla selezione delle operazioni, al monitoraggio della spesa. Operazioni che l'Audit dovrà ora auditare. Si troverebbe a controllare il proprio lavoro pregresso».
Ma c'è di più. A sollevare dubbi è anche una modifica all'avviso dopo che era stato già pubblicato. Nella prima versione del 20 dicembre 2025, il bando stabiliva a pena di esclusione che «non potevano presentare istanza i dirigenti degli organismi intermedi responsabili dell'attività di programmazione, gestione, monitoraggio e controllo (audit) da parte dell'Ufficio dell'Autorità di Audit». E in quel momento Sambataro era «esperto senior retribuito dell'Audit stessa». Il 20 gennaio 2026, «sette giorni dopo la candidatura del dott. Sambataro - si legge nell'interrogazione del M5s - la clausola è stata modificata con la motivazione di un "mero errore materiale", con contestuale riapertura dei termini e salvaguardia delle istanze già pervenute. La rettifica ha rimosso l'esclusione che colpiva i consulenti dell'Audit, sostituendola con una esclusione riferita ai responsabili della gestione dei programmi 2021-2027».
Un altro aspetto critico riguarda, infine, il progetto Bythos, finanziato nell'ambito del Programma Interreg Italia-Malta con 1,83 milioni di euro di fondi europei, e al centro di un'indagine della Procura Europea (Eppo), coordinata dai pm di Palermo Calogero Ferrara e Amelia Luise, che ipotizza a vario titolo i reati di truffa aggravata, corruzione, falso materiale e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente a carico di 23 persone tra docenti universitari, ricercatori e imprenditori.
«Proprio il Segretariato Congiunto del Programma Italia-Malta, struttura coordinata da Sambataro - ricorda il gruppo del M5s all'Ars - ha avuto un ruolo diretto nella gestione e verifica delle operazioni del programma durante l'intera esecuzione di Bythos, in quanto struttura di supporto all'Autorità di Gestione. Sambataro, come coordinatore durante l'intera esecuzione di Bythos, era il responsabile istituzionale di quella struttura. Ora, come dirigente generale dell’Audit, sarà chiamato, in posizione di indipendenza e terzietà, a svolgere le attività di controllo sulle operazioni di quel programma e a gestire le eventuali rettifiche finanziarie che dovessero rendersi necessarie in esito alla conclusione dei procedimenti in corso, incluso - concludono i deputati - il progetto Bythos attualmente oggetto di indagine Eppo».
