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Leghisti, cuffariani e deluchiani con Crisafulli, a Enna il centrosinistra si sgretola e il caso preoccupa Roma
La scelta del Pd di candidare il 76enne Mirello ha spaccato il centrosinistra: M5s, Alleanza Verdi e sinistra, Controcorrente e Italia Viva si smarcano. Mentre il trasformismo abita nelle liste civiche
«Tutti gli scenari sono aperti». La candidatura di Mirello Crisafulli a Enna agita il centrosinistra. L'ex deputato 76enne è l'uomo scelto dal Pd locale per la corsa a sindaco alle Amministrative di maggio. Ma il suo nome ha spaccato il fronte progressista - con Movimento 5 stelle, Controcorrente, Italia Viva e Alleanza Verdi e sinistra che si sono smarcati - mentre ha già incassato l'appoggio di Cateno De Luca e di ex esponenti di centrodestra dell'amministrazione uscente, rispetto alla quale il Pd è stato all'opposizione.
Ma soprattutto non piacerebbe neanche ai vertici nazionali del Pd che negli ultimi giorni avrebbero tirato il freno. «A breve Mirello scioglierà tutte le riserve», spiega il segretario regionale dem Anthony Barbagallo. Anche se il suo nome è stato già posto ufficialmente sul tavolo regionale della coalizione progressista.
Per il direttivo cittadino del Pd non ci sono dubbi: Crisafulli è l'unica candidatura in campo. In politica da oltre 40 anni, è stato parlamentare e assessore regionale, deputato e senatore. «Abbiamo coinvolto la società civile e realtà del mondo democratico, progressista e popolare - ha sottolineato la segreteria del Pd - abbiamo una proposta politica chiara e forte e pensiamo che Crisafulli possa essere il candidato giusto per porsi alla guida della coalizione e, se dovesse essere eletto, della città».
Sono seguite le prese di distanze del M5s: «Chiunque altro, ma non lui». Di Alleanza Verdi e sinistra: «Il Pd ha messo sul tavolo un profilo esplicitamente divisivo e sta assumendo la responsabilità di rompere il campo largo, evidentemente guardando verso altri e contraddittori schemi». E anche di Controcorrente: «Una scelta scellerata, incomprensibile e lontana da ogni logica politica», attacca Ismaele La Vardera. Mentre Italia Viva prende tempo ma virerà su un altro candidato.
Dall'altra parte, Cateno De Luca si è schierato con Mirello: «È l'usato garantito, dobbiamo valorizzare coloro che hanno fatto cose importanti». E sul carro di Crisafulli stanno salendo pezzi di centrodestra ennese: gli assessori uscenti della giunta del sindaco Di Pietro, il leghista Rosario Casapollo e quello di area autonomista Nicola De Luca. Ma anche alcuni cuffariani starebbero trovando posto in liste civiche della coalizione, tra cui Stefania Fazzi, già coordinatrice provinciale della Dc e candidata alle elezioni provinciali con lo scudocrociato.
Insomma, le carte si sono mischiate abbondantemente. Al punto che negli ultimi giorni da Roma il responsabile organizzazione del Pd Igor Taruffi, su indicazione della segretaria Elly Schlein, avrebbe messo un paletto: niente simbolo del Pd a sostegno di Crisafulli. Tesi che filtra da persone vicine a Mirello, ma smentita dal segretario regionale Barbagallo: «Nessuna indicazione dal partito nazionale che, come sempre, lascia ai territori la scelta - spiega - nei prossimi giorni Crisafulli scioglierà le riserve su se e come candidarsi». Se cioè sarà sostenuto solo da liste civiche o se ci sarà l'appoggio dei partiti. «Tutti gli scenari - conclude il segretario regionale dem - sono aperti».