Enna
Referendum, il fronte del No si mobilita: Pd, Cgil e campo largo uniti contro la riforma della giustizia
Esponenti politici, amministratori, rappresentanti sindacali e cittadini oggi hanno ribadito le ragioni della contrarietà alla riforma costituzionale che modifica l’assetto della giustizia; domani atteso il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro per sostenere invece le ragioni del Sì insieme a Fdi
Il fronte del No al referendum sulla giustizia fa sentire le proprie ragioni. È accaduto a Enna su iniziativa della segretaria provinciale del Pd Katya Rapè e organizzata insieme alle forze politiche del campo largo, alla Cgil e al comitato provinciale per il No riunendo esponenti politici, amministratori, rappresentanti sindacali e cittadini per ribadire le ragioni della contrarietà alla riforma costituzionale che modifica l’assetto della giustizia. Lunga la lista degli intervenuti, da Alfio Mannino, segretario regionale della Cgil, Di Paola, vicepresidente vicario dell’Ars e coordinatore regionale del M5S, il deputato regionale e fondatore di Controcorrente Ismaele La Vardera, il deputato regionale Fabio Venezia, i parlamentari Damante, Marino, Nicita, Provenzano, l'eurodeputato Lucano, i rappresentanti locali dei partiti e il presidente del Libero consorzio comunale Capizzi.
Nel corso dei diversi interventi i relatori sono entrati nel merito della riforma costituzionale, illustrando le ragioni tecniche e politiche della contrarietà alla modifica proposta, sottolineando come essa incida sull’assetto del sistema giudiziario senza affrontare i reali problemi della giustizia italiana, a partire dalla durata dei processi e dall’organizzazione degli uffici giudiziari. La manifestazione è stata salutata come uno dei momenti più importanti della mobilitazione nel territorio provinciale di Enna. Sempre sul fronte referendum domani sarà a Enna il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, per sostenere invece le ragioni del Sì insieme a Fdi.