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Venerdì il piano italiano per l’Artico, Tajani: "La Groenlandia deve decidere del suo destino"

Si occuperà della tutela della sovranità locale: nessuna richiesta di invio truppe

Redazione La Sicilia

12 Gennaio 2026, 15:09

15:11

Venerdì il piano italiano per l’Artico, Tjani: "La Groenlandia deve decidere del suo destino"

Venerdì presenteremo il piano dell’Italia per l’Artico, compresa quindi la Groenlandia, con il ministro Bernini e il ministro Crosetto: lo ha detto il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante un punto stampa alla Farnesina.

Quanto a un invio di truppe all’interno della cornice Nato, Tajani ha chiarito che «non se ne è mai parlato, non ci è mai stato chiesto di inviare truppe in Groenlandia; io credo - ha concluso - che anche su questa questione si debba lasciare alla Groenlandia e alla Danimarca la libertà di decidere qual è il proprio destno

La questione Groenlandia è al centro del dibattito internazionale da quando nel suo discorso sullo Stato dell’Unione del 5 marzo 2025, Donald Trump ha rilanciato l’idea di portare quel Paese sotto controllo americano — “in un modo o nell’altro” — motivandola con la necessità di impedire che Russia o Cina mettano piede, politicamente o militarmente, nel cuore dell’Artico. La Casa Bianca, nei giorni successivi, non ha escluso “opzioni” anche militari, salvo poi smussare i toni in segno di apertura al confronto con Copenaghen. Per l’Unione europea e per diversi governi europei il messaggio è stato un campanello d’allarme: la Groenlandia non è “in vendita” e ogni ipotesi di acquisizione forzata metterebbe in crisi l’Alleanza Atlantica

Perché la Groenlandia conta

  • È un territorio autonomo con circa 57.000 abitanti, parte del Regno di Danimarca, dotato di un proprio governo e parlamento. Dal 2009 gode di ampia autogestione; esteri e difesa restano competenza danese. La legge sull’autogoverno prevede la possibilità di indipendenza attraverso un referendum, ma i rapporti economici con Copenaghen e l’architettura di sicurezza euro‑atlantica pesano nelle scelte.
  • Ospita il Pituffik Space Base (ex Thule Air Base), installazione cruciale per l’allerta missilistica e la sorveglianza spaziale del NORAD e della U.S. Space Force. La base esiste in virtù di un accordo di difesa del 1951 tra USA e Danimarca, incardinato nel quadro NATO: una presenza militare che, paradossalmente, dimostra quanto la cooperazione transatlantica abbia già fornito garanzie di sicurezza nel Grande Nord.
  • È un tassello della nuova geografia strategica dopo l’ingresso di Finlandia e Svezia nella NATO (2023 e 2024): l’intero “high north” è oggi più integrato nel dispositivo alleato, e la coesione politico‑militare è diventata condizione di stabilità in un quadrante dove Russia e Cina aumentano presenza e ambizioni.