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Piazza Armerina

I turisti preferiscono la Villa romana alle mostre di Picasso ed Andy Wharol a Palazzo Trigona

Un lieve incremento di visitatori c’è stato solo durante il periodo natalizio, quando l’ingresso era gratuito ma dopo i numeri sono  crollati da 3 a 5 presenze al giorno; al sito del Casale invece la media quotidiana è di 150 accessi anche in bassa stagione

25 Gennaio 2026, 08:26

I turisti preferiscono la Villa romana alle mostre di Picasso ed Andy Wharol a Palazzo Trigona

La mostra su Picasso ed Andy Wharol a Palazzo Trigona di Piazza Armerina

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Le mostre di richiamo e i grandi nomi dell’arte internazionale, non sono bastati a produrre effetti duraturi sulle presenze al Museo della città e del territorio di Palazzo Trigona. Infatti al Trigona sono visitabili «Da Picasso a Warhol, le ceramiche dei grandi artisti» e «Raffaello. Le Stanze e le Logge vaticane nel segno di Paul Letarouilly», entrambe aperte fino al 30 giugno. Un lieve incremento di visitatori c’è stato solo durante il periodo natalizio, quando l’ingresso era gratuito fino al 6 gennaio. Dopo, però, i numeri sono  crollati: dalle tre alle cinque presenze al giorno.
Il paradosso è che mentre alla Villa Romana del Casale, in questo periodo di bassa stagione, c’è una media di 100 - 150 visitatori al giorno, quasi nessuno di questi prosegue la visita al Trigona, nonostante l’ingresso gratuito per chi acquista il biglietto della Villa. Una criticità legata anche alla logistica: il parcheggio dei pullman in piazza Pio La Torre, infatti, è distante dal centro storico e il percorso in salita scoraggia gruppi dei più anziani, che costituiscono la maggior parte dei visitatori. Da tempo si parla dell’istituzione di navette comunali, ma nulla è stato attivato.

Sul fronte del personale, la situazione resta critica in tutti i siti del Parco archeologico. Alla Villa romana del Casale l’organico è di dieci unità in tutto, in teoria si dovrebbe prevedere cinque o sei unità per turno. Ma i turni vengono coperti con sole due unità. Il personale è chiamato a coprire notti di 12 ore seguite da ulteriori 6 ore di servizio continuativo, arrivando fino a 18 ore consecutive. Basta un’assenza per ferie o malattia per mandare in difficoltà l’intero servizio. Occorrerebbero almeno tre operatori per turno.
A Palazzo Trigona oggi si riesce a garantire soltanto due operatori per turno, mattutino e pomeridiano, più una quinta unità a rotazione, che coprono con le medesime difficoltà i sette giorni di apertura settimanale.
Restano sullo sfondo le novità annunciate per il 2026, come la biglietteria online, i tornelli con Qr code e le visite serali alla Villa Romana del Casale, ancora in fase di progettazione e di confronto con la Soprintendenza ai beni culturali di Enna.