Piazza Armerina
I turisti preferiscono la Villa romana alle mostre di Picasso ed Andy Wharol a Palazzo Trigona
Un lieve incremento di visitatori c’è stato solo durante il periodo natalizio, quando l’ingresso era gratuito ma dopo i numeri sono crollati da 3 a 5 presenze al giorno; al sito del Casale invece la media quotidiana è di 150 accessi anche in bassa stagione
La mostra su Picasso ed Andy Wharol a Palazzo Trigona di Piazza Armerina
Le mostre di richiamo e i grandi nomi dell’arte internazionale, non sono bastati a produrre effetti duraturi sulle presenze al Museo della città e del territorio di Palazzo Trigona. Infatti al Trigona sono visitabili «Da Picasso a Warhol, le ceramiche dei grandi artisti» e «Raffaello. Le Stanze e le Logge vaticane nel segno di Paul Letarouilly», entrambe aperte fino al 30 giugno. Un lieve incremento di visitatori c’è stato solo durante il periodo natalizio, quando l’ingresso era gratuito fino al 6 gennaio. Dopo, però, i numeri sono crollati: dalle tre alle cinque presenze al giorno.
Il paradosso è che mentre alla Villa Romana del Casale, in questo periodo di bassa stagione, c’è una media di 100 - 150 visitatori al giorno, quasi nessuno di questi prosegue la visita al Trigona, nonostante l’ingresso gratuito per chi acquista il biglietto della Villa. Una criticità legata anche alla logistica: il parcheggio dei pullman in piazza Pio La Torre, infatti, è distante dal centro storico e il percorso in salita scoraggia gruppi dei più anziani, che costituiscono la maggior parte dei visitatori. Da tempo si parla dell’istituzione di navette comunali, ma nulla è stato attivato.
A Palazzo Trigona oggi si riesce a garantire soltanto due operatori per turno, mattutino e pomeridiano, più una quinta unità a rotazione, che coprono con le medesime difficoltà i sette giorni di apertura settimanale.
Restano sullo sfondo le novità annunciate per il 2026, come la biglietteria online, i tornelli con Qr code e le visite serali alla Villa Romana del Casale, ancora in fase di progettazione e di confronto con la Soprintendenza ai beni culturali di Enna.