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IL PROVVEDIMENTO

La Rai sospende Sigfrido Ranucci per 10 giorni: le 4 contestazioni al giornalista

Misura disciplinare neim confronti dell'ex conduttore di Report

05 Ottobre 2026, 17:22

19:33

La Rai sospende Sigfrido Ranucci per 10 giorni: le 4 contestazioni al giornalista

Secondo quanto si apprende, la Rai ha disposto una sospensione di dieci giorni nei confronti di Sigfrido Ranucci. La misura disciplinare, riferiscono fonti interne, si fonderebbe su quattro contestazioni: circa cinquanta accessi di Laura Cianfoni, già sindacalista della Cisl, nella sede aziendale; i contenuti di una conversazione con il deputato del M5S Dario Carotenuto; l’inoltro a Valter Lavitola di messaggi di posta elettronica aziendali; la presunta denigrazione di colleghi, in particolare Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, inizialmente indicati come possibili successori del giornalista alla guida di Report.

I legali

La misura disciplinare adottata dalla Rai ha subito messo in moto il team legale di Sigfrido Ranucci: «Il provvedimento sarà impugnato», ha annunciato l’avvocato Roberto De Vita, coordinatore del gruppo. «Proprio mentre il Tribunale del Lavoro di Roma sta decidendo sul ricorso cautelare di Sigfrido Ranucci nei confronti del provvedimento di rimozione da Report, la Rai gli comunica una nuova sanzione: dieci giorni di sospensione dal lavoro e dalla retribuzione - sottolinea l’avvocato -. Una decisione che interviene a pochi giorni dalla presentazione di articolate difese, con le quali sono state contestate nel merito e nel metodo le accuse formulate dalla Rai. In attesa della decisione del Giudice non commentiamo la coincidenza temporale».

La citazione

«Tuttavia, sabato sarò a Bologna al Duse a presentare la mia storia, #DiarioDiUnTrapezista, alle ore 20.45. Il 17 ad Albenga al teatro Ambra tra gli amici, i Fieui di Caruggi, il 24 ottobre Reggio Calabria, 29 ottobre Calcinato», ha invece scritto sui social Sigfrido Ranucci che, dopo la notizia della sospensione. «Sempre e per sempre dalla vostra parte mi troverete», scrive ancora il conduttore, citando De Gregori.