Università
Giovani migranti e diritti: il progetto Fami «In-Tessere» alla Kore
Convegno Anci Sicilia e Cnca a Enna chiede continuità per i giovani, italiani e stranieri non accompagnati.
Promuovere l'affido familiare e accompagnare i giovani verso l'autonomia, garantendo continuità al sostegno anche dopo i diciotto anni. È il tema al centro del convegno regionale organizzato da Anci Sicilia e Cnca all'Università Kore di Enna, nell'ambito del progetto Fami «In-Tessere», dedicato al diritto dei minorenni migranti a vivere relazioni familiari stabili.
Il confronto tra magistratura minorile, amministratori e operatori sociali ha messo in evidenza un approccio che abbraccia sia i minorenni italiani sia i minori stranieri non accompagnati: percorsi diversi, ma un comune bisogno di crescere in contesti sicuri e relazionalmente solidi. Centrale, è stato ribadito, il passaggio alla maggiore età, che non può tradursi in un'interruzione del sostegno. La continuità tra affido e accompagnamento verso l'autonomia abitativa, lavorativa e sociale è considerata decisiva per evitare nuove fragilità.
«I Comuni, attraverso i servizi sociali, sono il perno di questi percorsi», hanno ricordato Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano, presidente e segretario generale di Anci Sicilia, sottolineando la necessità di risorse stabili e organici adeguati per sostenere le famiglie affidatarie e garantire ai ragazzi progetti di vita coerenti. Anci Sicilia ha richiamato anche il ruolo dei progetti Sai nei percorsi di inclusione dei giovani stranieri, affinché l'uscita dalla tutela minorile non si trasformi in una nuova condizione di vulnerabilità. Un impegno condiviso che punta a rafforzare la rete tra istituzioni, famiglie e Terzo settore.