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sanità

Enna, nasce all'ospedale Umberto I il terzo Centro di riferimento regionale per l'endometriosi

L'Unità operativa di ginecologia e ostetricia si unisce alla rete con Palermo e Catania dopo il via libera formale dell'Asp

13 Settembre 2026, 13:17

13:20

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È stato formalmente istituito all’interno dell’Uoc di ginecologia e ostetricia dell’Umberto I di Enna, il terzo Centro regionale di riferimento per la diagnosi e la cura dell’endometriosi.

Il riconoscimento, da parte della Regione, rappresenta una svolta concreta per aiutare le donne affette dalla patologia complessa e per questo troppo  spesso subdola e difficile da diagnosticare,  a trovare le risposte e il percorso di cura di cui hanno bisogno, riducendo anche la migrazione sanitaria.

Il Centro ennese, al via formale  dallo scorso 4 settembre,  amplia la rete regionale per l’endometriosi da cui, nel 2019,  l’ospedale di Enna era rimasto escluso poiché in quel momento non disponeva delle figure specialistiche necessarie per gestire la complessità della malattia.

Adesso, l’Umberto I di Enna va ad aggiungersi  alle strutture già attive all’interno dell'Arnas Civico di Palermo e dell'Arnas Garibaldi di Catania.

Il percorso per il riconoscimento dal parte della Regione e l’ampliamento della rete, nasce con la proposta di legge presentata dalla deputata regionale e vicepresidente dell’Ars Luisa Lantieri che ha  consentito di arrivare, lo scorso aprile, alla  modifica della legge regionale numero 27 del 2019, ampliando di fatto l’offerta assistenziale pubblica per le donne colpite da questa condizione infiammatoria cronica.

La proposta, votata dall’assemblea regionale la scorsa primavera,  dopo un percorso pieno di intoppi e ritardi, ha trovato la giusta determinazione per diventare realtà  nella direzione strategica dell’Asp di Enna, guidata dal direttore generale Mario Zappia,  che ha firmato la delibera ufficiale che da concreta attuazione alla normativa regionale   e che ha nella sua mission il miglioramento concreto del livello dell’assistenza.

Il risultato ormai operativo  segna una svolta nella richiesta di salute e qualità dei servizi  e  premia nei fatti il lavoro portato avanti dall’ équipe guidata dal professore Basilio Pecorino consentendo  di offrire alle pazienti,min particolare del territorio dell’area centrale, un percorso completo e personalizzato che va dalla diagnosi specialistica ed ecografica, alla terapia medica chirurgia mini-invasiva e robotica nei casi che la richiedono sino alla presa in carico multidisciplinare.