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Mensa scolastica al palo a Piazza Armerina, scoppia il caso politico: "Servizio essenziale ancora assente"

L'opposizione attacca l'Amministrazione. L'assessore Zanerolli frena sulle critiche: "Traguardo storico vicino, lavoriamo alla copertura finanziaria"

10 Settembre 2026, 10:54

11:00

Sospeso il servizio di refezione scolastica

A pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico torna al centro del confronto politico della Città dei Mosaici la questione della mensa comunale.

Il Partito Democratico incalza l’amministrazione Cammarata chiedendo tempi certi per l’avvio del servizio. Replica l’assessore all’Istruzione Debora Zanerolli, che rivendica il percorso compiuto negli ultimi due anni e indica nelle risorse economiche l’ultimo nodo da sciogliere.
«Dopo otto anni di amministrazione Cammarata, Piazza Armerina continua a non avere un servizio mensa comunale», attacca il Pd, ricordando che la refezione scolastica viene garantita anche in centri più piccoli come Aidone e Valguarnera.

Secondo i dem, il completamento dei nuovi locali, realizzati anche grazie ai finanziamenti del Pnrr, rappresenta soltanto una parte del percorso. «Costruire un locale mensa non significa avere un servizio mensa. Senza una procedura di affidamento e senza un’organizzazione concreta, in quelle stanze nessun bambino mangerà».

A rispondere è Zanerolli, che sottolinea invece i passi compiuti dall’amministrazione: «La volontà di garantire per la prima volta un servizio di mensa scolastica comunale c’è sempre stata e, negli ultimi due anni, si è tradotta in un percorso concreto».

L’assessore ricorda la realizzazione di cinque locali mensa nelle scuole cittadine e l’approvazione in consiglio comunale del regolamento per il servizio di refezione. Rimane, tuttavia, la questione economica. «Il nodo ancora da affrontare riguarda le risorse necessarie per garantire il servizio, che avrebbe un costo indicativo di circa 300 mila euro».

Ed è proprio sulle risorse che il Pd torna all’attacco: «Nel bilancio comunale abbiamo già denunciato l’assenza di risorse adeguate per l’avvio del servizio», chiedendo al sindaco e agli assessori competenti di indicare con chiarezza i tempi della procedura di affidamento e dell’effettiva partenza della mensa.
Zanerolli assicura che l’Amministrazione è al lavoro per trovare la copertura necessaria, anche attraverso le eventuali nuove disponibilità finanziarie successive all’approvazione del Rendiconto 2025.