×

rifiuti

Bufera su Eco Enna Servizi: Crisafulli nomina Giuseppe Seminara, ma l'opposizione insorge

Mpa, Enna Futura e Forza Italia contestano la scelta: "Nomina senza curriculum ed esperienza gestionale"

03 Settembre 2026, 11:02

11:11

Bufera su Eco Enna Servizi: Crisafulli nomina Giuseppe Seminara, ma l'opposizione insorge

Cambio di rotta per Eco Enna Servizi Srl, società in house del Comune: all’attuale amministratore unico subentra Giuseppe Seminara e si lavora al piano industriale per avviare una nuova fase operativa. La notizia del nuovo corso della società pronto a partire, già questa mattina durante l’assemblea dei soci dando anche l’avvio al percorso che porterà alla revisione della governance pensata per coinvolgere maggiormente il consiglio comunale, è stata ufficializzata dal sindaco di Enna, Mirello Crisafulli, ieri mattina durante una conferenza stampa in cui ha illustrato i risultati della Due Diligence sulla società commissionata al presidente dell’Ordine dei commercialisti, Marco Montesano.

Immediata una vera e propria levata di scudi dalle forze d’opposizione a Sala Euno che con un documento firmato dai consiglieri di Mpa, Enna Futura e Forza Italia contestano «una nomina senza curriculum ed esperienza gestionale», chiedendo di conoscerne oltre alle competenze del nuovo amministratore, «l’eventuale comparazione con altri candidati, la reale situazione economico-finanziaria di EcoEnnaServizi ed il piano industriale predisposto per il futuro della società». I rappresentanti di opposizione evidenziano anche come il nuovo amministratore ricopra anche la carica di segretario comunale del Pd e difendono i risultati operativi della società sulla raccolta differenziata.

Crisafulli durante la conferenza stampa ha presentato, invece, una situazione differente per la società dicendo che «ha vissuto senza un piano industriale, senza una strategia, un’idea, un’ipotesi di sviluppo e di riorganizzazione». Per gli esiti della due diligence gestionale, giuridica ed economico-finanziaria, commissionata dall’Ente dopo la richiesta da parte della società di un aumento del canone per il servizio rifiuti, è emerso uno scostamento di bilancio di 216mila euro per l’aumento del personale ed il mancato pieno coinvolgimento degli strumenti di indirizzo e controllo propri di una società in house, dal Consiglio comunale al controllo analogo.

«Se non ci mettiamo rimedio subito - ha detto il sindaco - questi 216mila euro diventeranno 216 mila euro all’anno».

A determinare la previsione di scostamento in negativo, l’aumento delle spese e, in particolare, quelle del personale in forza alla società, una decina di persone chiamate a rotazione su un bacino di 30: «Noi - ha detto Crisafulli - non licenziamo nessuno. Si tratta di gente in carne e ossa, il pane non si leva a nessuno». La linea dell’amministrazione non è quindi quella di ridimensionare la società, ma di rafforzarla e trasformarla in uno strumento operativo, riorganizzandone anche la governance.

Il nuovo piano industriale dovrà individuare i reali fabbisogni della società, intervenire sui costi e verificare quali ulteriori servizi possano essere affidati senza produrre nuovi incrementi di spesa per le casse comunali o nuovi oneri per i cittadini. Una revisione per l’amministrazione Crisafulli necessaria anche per mantenere l’attuale aumento di organico, escludendo licenziamenti, e dare piena dignità a tutto il personale, garantendo la piena continuità organizzativa e gestionale del servizio, che resterà sotto la guida dell’ingegnere Roberto Palumbo.