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il ricordo

"Giustizia per Gabriele": a Barrafranca una fiaccolata nel giorno del suo sedicesimo compleanno

Familiari, amici e istituzioni chiedono che la memoria del ragazzo si traduca in rigore giudiziario e in una seria azione di prevenzione del rischio stradale

02 Settembre 2026, 10:31

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"Giustizia per Gabriele": a Barrafranca una fiaccolata nel giorno del suo sedicesimo compleanno

Una vita spezzata, due date – il 10 maggio e il 6 settembre – che rimarranno per sempre impresse e legate al nome di Gabriele Giadone, il giovane falciato da una macchina che andava contromano lo scorso anno a Barrafranca ad appena 15 anni mentre era a bordo del suo ciclomotore. Era il 10 maggio, mentre il 6 settembre avrebbe compiuto 16 anni e la sua famiglia, insieme alla sua memoria, cercano giustizia.

Per ricordare il compleanno di Gabriele, l’Associazione italiana Familiari Vittime della Strada insieme alla famiglia del giovane, mamma Lucia e papà Angelo, organizzano a Barrafranca una fiaccolata pacifica della memoria. All’evento, al quale sono invitati oltre che le istituzioni anche la cittadinanza, i compagni di scuola del giovane, gli amici, le famiglie e la società civile insieme alle rappresentanze delle sezioni provinciali dell’AIFVS, è fissato alle ore 19 in via La Torre, dove c’è il liceo Giovanni Falcone che il giovane frequentava e percorrerà le vie cittadine fino al piazzale del cimitero dove l’elisoccorso ha prelevato il giovane Gabriele per trasportarlo all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta dove si è spento poco dopo.

«È una fiaccolata all’insegna della pace, per festeggiare un compleanno inedito in cui il festeggiato sembra che non ci sia perché non lo vediamo, ed invece è con noi perché riempie di dolore e di amore per la vita il cuore di tutti noi» hanno spiegato dall'Assocoazione. La memoria, la testimonianza il dolore, è stato aggiunto, accendono la luce sugli incidenti stradali perché abbiano fine, attraverso l’impegno serio di prevenzione e giustizia ad opera delle istituzioni.

Gabriele fu tragicamente travolto a bordo del suo scooter da Giuseppe Paternò e i mesi successivi sotto l'aspetto giudiziario hanno registrato molte contestazioni. Innanzitutto per la proposta di patteggiamento a sei mesi formulata per Paternò, accusato di omicidio stradale, che ha già incassato il parere favorevole della Procura tra le proteste dei familiari i quali ritengono che la vita spezzata di Gabriele valga una condanna maggiore.