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Enna, svolta a Cozzo Vuturo: pronto un piano da 7 milioni per bonificare e riutilizzare la vasca A della discarica
Incontro al Comune tra il sindaco Crisafulli e il presidente della Srr Licciardo: cessione dell'area alla Regione e garanzie contro ogni rischio ambientale
C'è un progetto che prevede la bonifica della vasca “A” di Cozzo Vuturo ed il suo successivo ripristino. Questo passa (anche) dalla cessione del terreno da parte del Comune con l'intervento a due tra Regione ed Srr. Nelle scorse settimane si è tenuto un incontro al Comune di Enna tra il presidente della Srr, Antonio Licciardo, ed il sindaco Mirello Crisafulli per approfondire la tematica.
La vasca A realizzata negli anni '70, agli inizi degli anni '90 a causa di sversamenti verso la vicina diga Nicoletti si iniziò a parlare della sua chiusura. Licciardo ha spiegato a “La Sicilia” che ci sono progetti che riguardano più in generale la programmazione regionale sia per il Tmb - l'impianto che tratta i rifiuti urbani indifferenziati - per separare la parte umida da quella secca prima dello smaltimento finale, che per il miglioramento della selezione dell'indifferenziato. C'è anche una capacità finanziaria con una previsione di investimenti per 35 milioni e 7 milioni; in quest'ultimo caso sulla Vasca A di Cozzo Vuturo.
«Potrebbe esserci la possibilità di recuperare dall'indifferenziato i materiali ancora presenti come la plastica, vetro o la carta e aumentare così la capacità di selezione delle materie che arrivano e, di conseguenza, avere un miglioramento della qualità della raccolta perchè a quel punto andrebbero conferiti in discarica sempre meno rifiuti» ha spiegato il presidente della Srr.
A quel punto entrerebbe in gioco la Vasca A che andrebbe ad accogliere l'indifferenziato circa trent'anni dopo aver visto esaurire ogni suo spazio di conferimento. Questo è previsto in un progetto della Regione che investirebbe 7 milioni per la bonifica della Vasca A.
C'è però una questione legata alla proprietà della vasca in questione che è del Comune capoluogo con cui bisogna arrivare ad un accordo ed acquisirne la proprietà. Trattandosi di un investimento regionale lo farebbe la Regione attraverso la Srr.
Nasce a questo punto un interrogativo, subito chiarito da Licciardo, circa le possibili conseguenze ambientali per la discarica di Cozzo Vuturo e il territorio limitrofo nel caso in cui fosse ripresa l'attività di conferimento.
Il presidente della Srr ha infatti rassicurato che non ci saranno rischi: «Innanzitutto perchè si recupererà un danno ambientale che, se c'è, dura da decenni ma su cui c'è stato un monitoraggio. Il progetto oggi prevede infatti che lì ci sia un primo intervento di bonifica attraverso cui togliamo il problema ambientale se, ripeto, dovesse esistere e questo rassicurerebbe tutti».
Antonio Licciardo evidenzia ed anticipa un altro aspetto: «Nel momento in cui verrà messa in sicurezza la vasca, non verranno aumentati i volumi per il conferimento» e, altro aspetto, «soltanto quando si arriverà all'esaurimento delle vasche B1 e B2, allora si inizierà ad utilizzare la vasca A» spiega Licciardo sostenendo che in tal modo si risolverebbe un problema «su un'area mai attenzionata prima», darebbe maggiore serenità ai Comuni in tema di disponibilità sul conferimento ed aggiunge che i controlli dell'Arpa non hanno mai evidenziato problemi sotto l'aspetto ambientale.
«Ci sono tanti di quei meccanismi di controllo e sicurezza che solo chi non vuol essere attento non lo è» ha aggiunto il presidente della Srr di Enna che prosegue dicendosi convinto di un aspetto: «Pensiamo e prevediamo che ci siano ricadute positive anche per quei Comuni su cui insiste la discarica e che hanno un riconoscimento attraverso gli oneri ambientali».
Sotto l'aspetto burocratico sulla vasca A si è già ottenuta una procedura preliminare con la Conferenza dei Servizi chiamata a stabilire i criteri. Il passaggio successivo è quello del progetto esecutivo.
Sul tema e sull'impianto c'è anche l'attenzione dell'assessorato regionale all'Energia e dei Servizi di pubblica utilità, guidato dall'ennese Francesco Colianni.