il ricordo
Inaugurato il murale per Elisa Valenti in via Don Bosco: Leonforte sceglie la legalità
L'opera firmata dagli artisti Mikhail Albano e Marina Chillemi ricorda la ventitreenne uccisa dalla mafia il 30 giugno 1999 e finanziata dalla presidenza dell'Ars
In via Don Bosco, a nord della città di Leonforte, inaugurato il murale in memoria di Elisa Valenti, «per la legalità e la memoria», in ricordo della sfortunata 23enne, vittima inconsapevole della mafia, realizzato dall’artista di strada e di origini leonfortesi Mikhail Albano (con Marina Chillemi) e finanziato dalla presidenza dell’Ars.
«Per non dimenticare i delitti della mafia - ha detto il sindaco Piero Livolsi - e richiamare alla memoria l’evento di 27 anni fa, quando la giovane concittadina Elisa Valenti rimase vittima della mafia. Con l’unica colpa di trovarsi nel posto e momento sbagliato, assieme al suo fidanzato che era nel mirino dei mafiosi e che furono entrambi uccisi il 30 giugno 1999. Murale realizzato in un quartiere simbolo che, spesso, negli anni scorsi, ha dato segnali di degrado e che permetterà di ricordare che la mafia uccide e il silenzio pure».
Presenti anche i rappresentanti delle forze dell’ordine, poi, coordinati da Josè Trovato, gli interventi del vice prefetto di Enna Giuseppe Sindona («Non dobbiamo fermarci e tornare a essere più attenti e migliori») e dell’on. Luisa Lantieri («Questo murale, grazie all’artista Albano, con dei bambini e la gioia di vivere, resta un insegnamento, l’insieme di ciò che è stata e di ciò che forse voleva essere la giovane Elisa»). E di Irene, sorella di Elisa, che, con grande compostezza, ha ricordato il fattaccio che resta indelebile nella memoria di tutti.
E Livolsi sintetizza: «Questa inaugurazione deve essere considerata una festa, per ricordare sempre Elisa».