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Imprenditoria ad Enna, boom di aziende giovanili e femminili: la provincia scala le classifiche nazionali

Con il 27,1% di imprese rosa ed il 10,1% di aziende avviate da under 35, l'Ennese conquista la top 10 italiana. Un segnale di forza e dinamismo che bilancia le difficoltà del mercato del lavoro

30 Agosto 2026, 09:19

09:20

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Dopo l’avvio 2026 in negativo per le imprese dell’Ennese con un saldo da -24 attività a chiusura del primo trimestre ed un tasso di crescita in negativo dello 0,16%, Enna risale nel secondo e segna un saldo positivo di +21 ed una crescita contenuta nello 0,14%. I dati provinciali arrivano dai report periodici sulla natimortalità delle imprese di Movimprese, l'analisi statistica realizzata su dati del registro delle imprese condotta da InfoCamere per Unioncamere raccontano di una situazione economica provinciale sostanzialmente in linea con l’andamento generale dell’economia locale segnato da tempo da una natalità delle imprese inferiore alla media nazionale e con una tendenza a superare i dati nazionali per le chiusure.

Nel trimestre di apertura di quest’anno, per il dettaglio di Movimprese erano state 199 le nuove iscrizioni al registro camerale e 223 le cessazioni, mentre in quello successivo, ovvero tra aprile e giugno, sono state 136 le nuove iscrizioni e 115 le chiusure. Mettendo a confronto i dati del 2025, si ritrovano numeri in linea con lo scenario attuale. Il primo trimestre era segnato anche un anno fa da una partenza con saldo negativo di -12 attività ed un tasso di crescita dello -0,08%.

Ma nel complesso l’analisi di “Dataview”, il barometro dell’economia territoriale dell’Istituto “G. Tagliacarne” a fine 2025 ha confermato i punti di forza dell’ennese con le imprese femminili, hanno meritato il nono posto in graduatoria generale: quelle registrate sul totale delle imprese toccavano il 27,1% superando la media nazionale che si ferma al 22,27%.

Risultato addirittura da “top five” con il quinto posto per le imprese giovanili registrate che con il 10,1% superano la media nazionale ferma all’8,1%.

L’andamento statistico non riserva quindi particolari sorprese andando ancora indietro, infatti anche l’avvio del 2024 segna saldo negativo tra gennaio e marzo con 244 nuove iscrizioni e 256 cessazioni. E puntuale anche due anni fa era arrivata la risalita nel terzo trimestre 2024: il dato ennese aveva dato segnali di oscillazioni in ripresa, con un saldo in attivo tra giugno e settembre da +27 imprese, salvo poi chiudere nel periodo ottobre-dicembre 2024 da unica provincia siciliana a chiudere l’anno con un saldo negativo da -55 attività ed un tasso di crescita del -0,36%.

La tendenza provinciale si mantiene in linea con quanto riscontrato nei dati ottobre-dicembre 2023 chiusi in flessione e seguiti da pari risultato in avvio anno, con il primo trimestre del 2024 finito con un tasso di crescita negativo da -0,47% a fronte di 170 iscrizioni, quando erano state 241 le cancellazioni ed un saldo da -71 imprese tra inizio gennaio e fine marzo. Un calo, che nei primi tre mesi del 2024 si registrava anche nelle imprese artigiane del territorio provinciale che segnavano a quel momento una flessione dello 0,58% passando dalle 2916 registrate a 2885.

Per il segmento delle imprese artigiane erano state 17 le iscrizioni ma 54 le cancellazioni con un saldo negativo da -25. Lo sforzo per superare le difficoltà resta la costante e nel secondo semestre del 2024 pur cambiando la tendenza con un dato in positivo per il saldo finale sebbene risicato con un +2 si era comunque andati risalendo ulteriormente tra giugno e settembre con un risultato inferiore rispetto alla media regionale ma allineato all’andamento generale.