l'ombra del ciclone Harry
Enna Bassa, muro crollato in viale delle Olimpiadi: scatta la protesta per i ritardi nella ricostruzione
Futuro Nazionale sollecita l'avvio del cantiere, mentre la giunta segnala lo stallo sui finanziamenti statali
Era gennaio quando il ciclone Harry scaricava tutta la sua furia anche in provincia di Enna ed in particolare nel capoluogo che si svegliò la mattina del 21 gennaio con il crollo di un muro in viale delle Olimpiadi. Fu tanta la paura ed il timore per le conseguenze che quel crollo avrebbe potuto creare sia ai palazzi sottostanti che, soprattutto, alle abitazioni di via Civiltà del Lavoro. L'area ancora oggi è transennata anche se il crollo si è arrestato. Resta l'attesa per la sua ricostruzione.
A sollecitare un intervento e a chiedere lumi sulle tempistiche di ricostruzione del muro è il referente del Comitato costituente di Futuro Nazionale, Carmelo Mirisciotti, il quale si dice preoccupato: «Lasciare una zona nevralgica della città, frequentata da studenti, famiglie e pendolari, in uno stato di perenne precarietà e con carreggiate ridotte da transenne non è più tollerabile ed evidenzia l’assenza di una programmazione d'emergenza» ha detto Mirisciotti.
A rendere necessaria un'accelerazione dei lavori è la presenza di tante abitazioni ma anche delle scuole. «La sicurezza dei bambini e dei pedoni e il diritto a una viabilità dignitosa non possono essere subordinati ai tempi biblici della burocrazia o ai rimpalli di responsabilità» sostiene Mirisciotti che chiede di «sbloccare i fondi e l'iter burocratico per l'apertura del cantiere di ricostruzione del muro di sostegno. Garantire percorsi pedonali e veicolari sicuri per l'accesso e l'eventuale evacuazione del plesso scolastico “Savarese”. Presentare un cronoprogramma dei lavori, ponendo fine alla politica delle soluzioni tampone che penalizza residenti e commercianti di Enna Bassa».
Ad attendere lo sblocco dei fondi, dopo aver consumato con i propri uffici tutti gli atti propedeutici, è l'amministrazione comunale che a «La Sicilia» spiega qual è ad oggi la situazione. L'assessore ai Lavori pubblici, Tiziana Arena: «Per quanto riguarda gli interventi strutturali, gli uffici comunali hanno redatto specifiche relazioni sulla consistenza dei danni, i progetti e i quadri economici di riferimento che sono stati, dopo la validazione degli uffici del Genio Civile territorialmente competente, inseriti nel piano nazionale degli interventi da realizzare».
Per il Piano, ha inoltre spiegato, erano previsti circa 2,5 miliardi di euro ma sembrerebbe poter impiegare appena 300 milioni di euro.
«Abbiamo avviato una proficua interlocuzione con tutti gli attori istituzionali interessati e siamo in attesa, come tutti gli altri territori colpiti da questa tipologia di danni, che vengano avviati i provvedimenti tecnico-amministrativi che consentano la realizzazione delle opere necessarie in funzione delle priorità di intervento e delle risorse finanziarie a disposizione» ha quindi concluso l'assessore Arena.
Ad intervenire anche il sindaco Mirello Crisafulli: «Tutti gli appelli in tal senso sono utili, specie se rivolti alle sedi competenti. Chi oggi ci esorta in tal senso, avendo ormai chiara la situazione, faccia intervenire i propri referenti nazionali presso il governo centrale, noi non mancheremo di apprezzarlo».