cresce l'attesa
Festa della Madonna de' Carusi a Enna: al via la 44ª edizione tra storia, musica e tradizione
Martedì a Sala Cerere la presentazione ufficiale del festival canoro e del programma delle celebrazioni
Il festival canoro della Madonna de' Carusi si prepara a toccare, domenica 6 settembre, l'importante traguardo della 44ª edizione. La presentazione del Festival con le novità organizzative, si terrà martedì alle 18:30 a Sala Cerere e sarà svelato anche il programma delle giornate di festa ripercorrendone anche le origini storiche che dal 1925 ogni anno portano Enna a celebrarla la prima domenica di settembre.
L'incontro è organizzato dalla Confraternita “Maria SS. Delle Grazie” e dal Comitato Feste della Madonna de' Carusi.
«La festa della Madonna de' Carusi - ricorda Paolo Vicari, presidente del comitato feste - è una delle più antiche, il termine Carusi viene dai bambini che lavoravano nelle miniere di zolfo, in dialetto siciliano i Carusi da surfara».
Bambini che lavorano in condizioni atroci e che come ricorda Vicari erano «colpevoli solo di essere nati in quel terribile periodo, con la disgrazia di avere un corpo piccolo utile per estrarre nel minor tempo e costo quell'oro chiamato zolfo».
Sino a domani sono aperte le iscrizioni per l'edizione 2026 dei giochi di quartiere del 4 e 5 settembre tra piazza San Giorgio e piazza Sant'Agostino in occasione della festa.
L'obiettivo della Confraternita Maria SS. delle Grazie, in collaborazione con l' associazione Il Solco, il Centro sportivo italiano – comitato di Enna, dalla Cooperativa sociale Iblea servizi territoriali è quella di valorizzare il senso di comunità con attività che uniscano il fascino dei giochi di una volta con nuove proposte, come il torneo di calcio balilla umano, per coinvolgere tutte le età.
«I giochi di quartiere rappresentano un patrimonio della nostra comunità – sottolinea il rettore della Confraternita Maurizio Gervasi – Tramandare queste tradizioni significa mantenere vivo il legame con la nostra storia e offrire ai più giovani esperienze autentiche di socializzazione all'interno della festa della Madonna dè Carusi».