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Caldo in aumento e rischio incendi: scatta la preallerta arancione nell'Ennese
Nel territorio di Enna l'attenzione si concentra sulla prevenzione dei roghi nei boschi, complici l'aumento delle temperature, l'umidità attorno al 50% e i venti moderati orientali
L'estate entra nella sua fase più delicata e il cuore della Sicilia torna a bruciare di attenzione e prevenzione. La Protezione civile regionale ha emesso un nuovo avviso per il rischio incendi che riguarda l'intera isola, fissando il livello di preallerta arancione e una pericolosità media per tutte le nove province, con una vigilanza speciale puntata sull'entroterra e sul territorio di Enna.
Il capoluogo più alto d'Italia, caratterizzato dal suo inestimabile patrimonio boschivo e dalle sue riserve naturali, si trova ad affrontare ore di potenziale criticità. Le previsioni meteorologiche indicano temperature in generale, lieve aumento e un livello di umidità minima nei bassi strati compreso tra il 40 e il 60 per cento. A complicare il quadro della vegetazione — già provata dalla calura estiva — saranno i venti, attesi da deboli a moderati a prevalente componente orientale o a regime di brezza: condizioni che, in caso di inneschi, potrebbero favorire la rapida propagazione delle fiamme lungo i pendii e le aree verdi della provincia.
Se per le città costiere come Palermo, Catania e Messina è stato dichiarato il livello 1 (giallo) per le ondate di calore — con temperature percepite fino a 35 gradi — nell'Ennese la priorità assoluta resta la salvaguardia del suolo e delle vallate. Le squadre antincendio, il personale della Forestale e le associazioni di volontariato del territorio sono in stato di massima allerta per monitorare i punti più sensibili, garantendo un presidio costante per evitare che l'emergenza roghi possa ferire il cuore verde della Sicilia.