la vertenza
Stipendi arretrati e trattamenti a due velocità: la Cgil abbandona il tavolo dell'Oasi di Troina
La decisione della Fp Cgil dopo i ritardi sui pagamenti di retribuzioni e tredicesime: contrattazione integrativa bloccata per il comparto
La Funzione Pubblica (FP) Cgil ritira la sua delegazione dal tavolo tecnico per definire il contratto integrativo del personale dell’Irccs Oasi Maria SS in segno di protesta per ritardi nei pagamenti degli stipendi ai dipendenti.
Per la dirigenza dell’Irccs, il Contratto integrativo è stato già definito. Non è ancora definito per le altre componenti del personale del comparto. Questa differenziazione di trattamento nei confronti del personale dipendente è severamente criticata dalla FP Cgil.
Il ritiro della delegazione del sindacato è stato comunicato dal segretario generale di Enna, Alfredo Schilirò, con la lettera del 27 luglio, al presidente Michele Pitronaci e all’ufficio del personale dell’Irccs.
In dettaglio, la Cgil rivendica il pagamento del 40 per cento della tredicesima e stipendio di dicembre 2024 e 2025, una parte del mese di agosto 2025 e lo stipendio del mese di giugno 2026. Alla Cgil è stato detto che l’Irccs vanta dei crediti da parte dell’assessorato regionale della Famiglia e dell’Asp di Enna, ancora non riscossi, facendo intendere che questo sia il motivo per cui non sono stati pagati gli stipendi rivendicati.
«Nell’ultima riunione di contrattazione, l’amministrazione aveva detto alle organizzazioni sindacali che avrebbe comunicato celermente l’attività posta in essere per il recupero dei crediti vantati nei confronti degli Enti», ha ricordato Schilirò. Ma non si sa quali siano stati i risultati di questo tentativo di recupero crediti.