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Nuova luce sulla Sala del Libro Antico a Piazza Armerina: completati i lavori di tutela e restauro
Un intervento da 42mila euro rinnova l'impianto elettrico e l'illuminazione artistica nel seicentesco oratorio della Confraternita dei Nobili
Un intervento destinato a rafforzare la tutela di uno dei luoghi più preziosi della cultura cittadina. Sono stati completati i lavori di adeguamento e miglioramento dell'impianto elettrico e di illuminazione della Sala del Libro Antico della Biblioteca comunale "Remigio e Alceste Roccella", un'opera che coniuga sicurezza, conservazione e valorizzazione di un patrimonio librario di straordinario valore.
L'intervento, finanziato con circa 42mila euro attraverso il Fondo per lo Sviluppo delle Montagne Italiane (Fosmit), segna un momento importante per uno degli spazi più rappresentativi della biblioteca comunale. Dopo decenni, la Sala del Libro Antico dispone infatti di un impianto elettrico completamente rinnovato e conforme agli attuali standard di sicurezza, elemento fondamentale per garantire la conservazione dei preziosi volumi custoditi al suo interno.
La sala è ospitata nei locali che nel XVII secolo accoglievano l'oratorio della Confraternita dei Nobili, un ambiente impreziosito da affreschi e stucchi barocchi che conserva migliaia di opere di pregio, tra cui incunaboli, cinquecentine e antichi manoscritti di rilevante interesse storico e bibliografico.
I lavori hanno previsto l'adeguamento dell'impianto elettrico e la realizzazione di un nuovo sistema di illuminazione artistica, progettato nel rispetto delle prescrizioni della Soprintendenza ai Beni Culturali. Il progetto è stato firmato dall'ingegnere Marco Ardito, con gli interventi sottoposti a tutela curati dall'architetto Deborah Castellitto, mentre le opere sono state eseguite dall'impresa T.S.E. Srl. L'amministrazione comunale ha inoltre ringraziato il dottor Mauro Mirci per aver seguito tutte le fasi del procedimento.
Soddisfatti il sindaco Nino Cammarata insieme all’assessore ai Lavori pubblici Epifanio Di Salvo e all’assessore ai Beni culturali Ettore Messina. «Per oltre cinquant'anni - dicono dall’amministrazione- la sala ha custodito silenziosamente un patrimonio librario di inestimabile valore con impianti ormai superati dal tempo, questo intervento, dunque, non è solo un ammodernamento tecnico, ma un atto di responsabilità verso la nostra storia».