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Appalto rifiuti da 4,7 milioni nell'Ennese, gara chiusa: via libera per quattro comuni

Svolta giudiziaria per la raccolta e lo spazzamento nei municipi di Assoro, Catenanuova, Leonforte e Nissoria

25 Luglio 2026, 11:46

11:50

Palermo, netturbino spacciava col mezzo per la raccolta rifiuti

Rifiuti, il CGA ribalta il Tar: l’appalto da 4,7 milioni resta alla Progitec. Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, con la sentenza numero 483 del 2026, ha ribaltato la precedente decisione del Tar Catania, confermando definitivamente l’aggiudicazione della gara per il servizio di gestione dei rifiuti all’associazione temporanea di imprese guidata dalla Progitec Srl insieme alla General Montaggi.

La vicenda affonda le sue radici nella procedura ad evidenza pubblica indetta dalla S.R.R. Enna Provincia ATO 6 nell’estate del 2024. L’appalto, denominato "Lotto 2", riguarda un’area strategica del territorio ennese e comprende il servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti urbani destinati allo smaltimento nei comuni di Assoro, Catenanuova, Leonforte e Nissoria.

A promuovere il ricorso era stata la seconda classificata, la Multiecoplast Srl, lamentando presunte irregolarità nell’offerta tecnica ed economica dei vincitori. In particolare, la società ricorrente contestava il mancato rispetto dei Criteri Ambientali Minimi relativi alla flotta aziendale e la presunta incertezza economica dovuta al Piano Economico Finanziario fornito dall’Ati Progitec. Se in primo grado il Tar aveva parzialmente accolto le doglianze annullando l’assegnazione, i giudici d’appello del Cga hanno stravolto l’esito.

Nelle motivazioni della sentenza, il collegio giudicante ha chiarito due punti fondamentali. Sul piano tecnico-ambientale, il Cga ha precisato che per i contratti aventi ad oggetto i servizi di igiene urbana e spazzamento si applicano specifici standard normativi diversi da quelli prescritti per le mere forniture di veicoli o contenitori, rendendo infondate le contestazioni sui mezzi impiegati. Per quanto riguarda la sostenibilità economica, i giudici hanno ribadito la validità dei chiarimenti resi dal Responsabile unico del procedimento, a tutela dell’affidamento e della buona fede dell’impresa. L’appalto resta dunque saldamente nelle mani del raggruppamento Progitec. La società soccombente è stata condannata al pagamento delle spese, liquidate complessivamente in 8.000 euro, oltre alle spese generali, agli accessori di legge e alla rifusione del contributo unificato.