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riforma idrica

Tariffe dell'acqua alte ad Enna: il piano della Regione Siciliana per abbassare le bollette

Addio ai nove vecchi ambiti territoriali, nasce l’Autorità idrica siciliana per coordinare i servizi. Previsto il transito del personale e lo stop alle disparità storiche tra le province dell'isola

19 Maggio 2026, 13:37

13:40

Tariffe dell'acqua alte ad Enna: il piano della Regione Siciliana per abbassare le bollette

Esposto in giunta regionale il nuovo disegno di legge sulla regolazione del servizio idrico. Già calendarizzato nell'ordine del giorno dei lavori di giunta, l'assessore all'Energia Francesco Colianni ha presentato una delle riforme probabilmente più attese dalla Sicilia.

Si tratta di un Ddl che parte da una certezza, ossia il settore idrico siciliano necessita di un intervento normativo organico per diverse ragioni di natura giuridica, istituzionale e operativa.

Lo sa bene la provincia di Enna che da anni ormai fronteggia e contesta un sistema che ha nelle tariffe – tra le più alte d'Italia la sua ferita più grande. Anche di recente si è discusso di riforma idrica nel capoluogo ennese con il Comitato Senz'AcquaEnna che ha chiesto interventi chiari per dare una svolta al servizio in provincia.

Il Ddl parte da un presupposto e cioè il pronunciamento della Corte dei Conti e della Corte Costituzionale i quali hanno evidenziato che l'attuale frammentazione gestionale, 9 ambiti, abbia generato un sistema radicalmente frammentato, con competenze non coordinate che pregiudicano l'economicità e l'efficienza.

Criticità che il Ddl mira a superare.

Tra i capisaldi il passaggio ad un Ambito Territoriale Ottimale Unico e con nove Subambiti gestionali consentendo così una visione d'insieme dell'infrastrutturazione regionale.

Punto fondamentale è sulla tariffa, aspetto molto atteso nell'Ennese dove è tra le più alte d'Italia.

Il Ddl introduce il principio della tariffa media ponderata regionale che punta a una ripartizione più equa dei costi tra i cittadini. Garantito, inoltre, l'accesso universale all'acqua mediante l'erogazione giornaliera di 50 litri per persona (quantitativo minimo vitale) e l'integrazione del Bonus idrico nazionale per i meno abbienti.

Terzo punto è l'istituzione dell'Autorità Idrica Siciliana rappresentativa di tutti i Comuni siciliani, agisce come Autorità di regolazione locale e ha il compito di adottare il Piano d'ambito regionale.

Si articolerà con il Presidente e l'Assemblea d'Ambito Unico composta da 9 presidenti delle Ati di subambito più altri 9 componenti elettivi, il Direttore Generale (organo tecnico con funzioni gestionali ed esecutive, responsabile dell'affidamento del servizio e dell'applicazione delle sanzioni ai gestori) e le Assemblee Territoriali Idriche che mirano ad operare nei subambiti come organi periferici dell'AIS con funzioni propositive e di consultazione.

Il personale già in servizio presso le ATI transita nell'organico dell'AIS, mantenendo il trattamento giuridico ed economico precedente. La riforma non comporta oneri a carico del bilancio regionale, poiché i costi di funzionamento dell'AIS sono posti a carico delle tariffe del servizio idrico integrato, secondo i criteri stabiliti dall'Arera.

Prevista l'uniformità della forma di gestione con l'Ais che opererà per armonizzare i modelli gestionali.

«Il Ddl rappresenta un intervento innovativo che mira a trasformare la gestione dell'acqua in Sicilia da un sistema frammentato a una moderna gestione industriale unitaria. Portiamo sui binari di economicità, efficienza e trasparenza il settore idrico con un unico modello di governance ed in particolare una unica tariffa regionale senza disparità tra provincia e provincia» commenta l'assessore Colianni.

Il Ddl è adesso all'attenzione della giunta con alcuni assessori che hanno chiesto ancora qualche giorno per approfondire la proposta e poi passare all'iter verso l'approvazione «per adeguare – dice Colianni - il sistema idrico della Regione ai modelli nazionali e comunitari come richiamato altresì dalla Corte dei Conti, dalla Corte Costituzionale e da Arera».

La tappa successiva sarà poi l'approdo in Assemblea regionale siciliana.

L'assessore regionale Colianni ha infine ringraziato gli uffici regionali e il direttore generale dell'Autorità idrica toscana «tra le migliori d'Italia» evidenzia Colianni, Mattei, scelto come consulente nella stesura della norma.