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Piazza Armerina

Sciacallaggio emotivo: ondata di finti carabinieri tenta di raggirare gli anziani, un colpo va a segno

Denunciati sette episodi in poche ore, tutti con lo stesso copione: la telefonata di una falso militare in merito a un familiare della vittima coinvolto in un incidente e la richiesta di denaro per evitargli guai giudiziari

10 Marzo 2026, 20:18

Sciacallaggio emotivo: ondata di finti carabinieri tenta di raggirare gli anziani, un colpo va a segno

Un'immagine simbolica di una truffa telefonica a un'anziana

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Una nuova ondata di sciacallaggio emotivo sta travolgendo la città dei mosaici. Nelle ultime ore, la città è tornata a essere teatro della cosiddetta «truffa del finto carabiniere», uno stratagemma odioso che colpisce gli anziani. Dalle prime luci di ieri, la caserma di via Gabriele D’Annunzio è diventata meta di un triste pellegrinaggio. Almeno sette gli episodi segnalati alle forze dell’ordine nel giro di poche ore. Molti anziani, scortati dai familiari, si sono presentati al comando per denunciare tentativi di raggiro telefonico. Purtroppo, il bilancio non è fatto solo di scampati pericoli. In un caso, i malviventi sono riusciti a portare a termine il loro piano poiché un anziano concittadino, sopraffatto dall’ansia e dal senso di urgenza, ha consegnato nelle mani dei truffatori denaro e gioielli di famiglia, convinto di stare aiutando il proprio figlio in difficoltà.
La dinamica utilizzata dai malviventi è ormai collaudata, studiata per annullare la capacità di giudizio della vittima attraverso lo shock emotivo. Il truffatore telefona spacciandosi per un militare dell'Arma o un avvocato, comunica che un figlio o un nipote ha causato un grave incidente stradale e si trova in stato di fermo. Per evitare il carcere o «sistemare» la pratica burocratica, viene chiesta immediatamente una somma di denaro o dei preziosi a titolo di «cauzione» o risarcimento danni. Sfruttando la confusione della vittima, il complice si presenta alla porta pochi minuti dopo per ritirare il bottino. Le autorità ribadiscono con fermezza che nessun appartenente alle forze dell'ordine o avvocato è autorizzato a riscuotere denaro o gioielli a domicilio per finalità legali.