enna
Pergusa, occasione persa: la maggioranza dice no e il futuro dell’autodromo si allontana
Mancano i numeri in aula e pesano i pareri tecnici negativi oltre ai debiti Aci
I motori dell'autodromo di Pergusa restano ancora “in folle”. Bocciata in Consiglio comunale la proposta di revoca dello stato di liquidazione e la proposta del nuovo statuto del Consorzio Ente Autodromo di Pergusa.
La proposta di delibera era arrivata a Sala Euno su iniziativa dei consiglieri di opposizione e per il via libera serviva la maggioranza qualificata, ossia 13 voti, ma i favorevoli sono stati 10, mentre i contrari 9. Decisiva l'assenza di cinque consiglieri.
Sulla proposta, però, pesavano come un macigno i pareri negativi, quello contabile, tecnico, dei Revisori e a cui durante la seduta d'aula, molto animata e con accuse forti, si è aggiunto quello del Segretario comunale che di fatto ha colto di sorpresa i favorevoli alla delibera. «Una proposta di delibera priva dei numeri necessari, appesantita da una serie di pareri negativi e segnata da una evidente contraddizione politica» hanno attaccato dalla maggioranza di governo parlando di «quadro tecnico-amministrativo unanimemente critico, che ha pesato in modo decisivo sull’esito della votazione» ed ancora «il Consiglio comunale non può assumersi la responsabilità di approvare atti in contrasto con pareri tecnici e contabili negativi, né può trasformare una scelta politica in una forzatura giuridica».
Nel corso del dibattito, però, dalle opposizioni avevano spiegato le ragioni del loro sì alla revoca della liquidazione sostenendo che c'erano i presupposti del bene pubblico e che quei no scritti nei pareri potevano essere superati. «Siamo qui per una scelta politica, per dare un futuro all'autodromo, di altri aspetti non si occupa la politica» avevano ribattuto le opposizioni ed in particolare il consigliere Dario Cardaci che aveva detto «ritengo che delibera non sia inficiata da alcun vizio di legittimità. Si è cercato in ogni modo di non arrivare in aula, di sabotare il processo che portasse la delibera in aula. Questo ente è nelle condizioni di riprendere a pieno le sue funzioni».
La via Crucis dell'autodromo di Pergusa è iniziata nell'estate del 2024 quando i tre soci, Comune, Libero Consorzio comunale ed Aci, erano chiamati ad esprimersi sulla proroga statutaria in scadenza il 2 agosto 2024. Il consiglio comunale pochi giorni prima bocciò la proposta di proroga avanzata dal sindaco Maurizio Dipietro mettendo, di fatto, la parola fine al Comune socio del Consorzio. Le opposizioni motivarono la loro scelta con la volontà di dare nuova forma, nuovo slancio e nuovi indirizzi ad un Consorzio ormai in antitesi rispetto al presente. A stretto giro anche gli altri due soci, venuto meno l'apporto del Comune, decisero per il passo indietro. Nel frattempo il consiglio d'amministrazione uscente, con il presidente Mario Sgrò, nominò la commissaria liquidatrice che avviò le relative procedure.

Nel corso dei mesi c'è stata qualche proposta di costituire un nuovo ente ma quelle pubblicizzate – come rilevato anche dalla Regione – non potevano giuridicamente essere accolte. Si è così arrivati sul finire del 2025 quando sia l'Aci che l'ex Provincia hanno approvato la proposta di revoca della liquidazione non riscontrando, però, il voto negativo sui pareri, fatto evidenziato ieri sera in consiglio comunale. Per il definitivo via libera serviva che anche il Comune votasse quella delibera così come fatto dagli altri due (ex) soci.
Non è così avvenuto e dando via ad un feroce scambio di accuse (politiche) tra i due fronti spaccati tra chi ritiene che per l'autodromo sia stata messa la parola fine per almeno i prossimi cinque anni di liquidazione e chi, invece, ritiene che da questo punto si può semmai ripartire costituendo una nuova entità, magari che ampli le sue competenze non fermandosi solo a quelle strettamente connesse ai motori, ma che tenga pure conto l'aspetto ambientale, dei diversi impianti sportivi lì presenti.

A pesare sulla vicenda, come hanno accusato i consiglieri della maggioranza del governo cittadino, anche la posizione dell'Aci che ha un debito nei confronti del Consorzio, debito che il presidente dell'Aci, Battaglia, sostiene di aver regolarmente rimodulato con un piano di rientro. L'unica certezza, ad oggi, è che l'autodromo di Pergusa, antico punto di riferimento motoristico nel Meridione, ha perso due anni di attività.
