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la sentenza

La truffa del direttore ai suoi clienti, Poste italiane condannata a risarcire 1,5 milioni a 20 vittime

I fatti sono avvenuti nel paese di Valguarnera Caropepe tra 2008 e 2013. Ora arriva la sentenza della Corte d'Appello di Caltanissetta

23 Gennaio 2026, 13:53

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Aveva promesso rendimenti elevati su prodotti di investimento di Poste Italiane. Così un ex direttore d’ufficio postale avrebbe raggirato una ventina di anziani di Valguarnera Caropepe (Enna), prosciugandone i risparmi.

Ora la Corte d’Appello di Caltanissetta ha condannato Poste Italiane a risarcire un milione e mezzo di euro a 20 vittime, tutte assistite dall’avvocato Lorenzo Caruso, cadute tra il 2008 e il 2013 in una complessa operazione fraudolenta.

Secondo quanto accertato, il funzionario prospettava profitti allettanti, ma una volta incassate le somme le dirottava su conti a lui riconducibili presso altri istituti, per poi prelevarle e farle sparire. Per non destare sospetti sulla bontà dell’investimento, corrispondeva periodicamente piccoli importi spacciandoli per interessi maturati, così da convincere i clienti che il capitale fosse al sicuro e stesse fruttando.

La truffa è emersa quando alcuni hanno chiesto la restituzione del capitale, scoprendo che il denaro era svanito. Dopo una segnalazione dell’Ufficio Tutela Aziendale – Fraud Management di Poste Italiane, la Procura di Enna ha aperto un’inchiesta che nel 2013 ha documentato condotte fraudolente nell’ufficio postale dell’ennese.

Abbiamo chiamato in causa Poste italiane per il risarcimento dei clienti facendo leva sulla responsabilità oggettiva - dice l’avvocato Caruso - Nel giudizio civile, in primo grado, il tribunale non liquidò il danno patrimoniale perché, secondo i giudici, mancavano dei riscontri ma in appello è stato deciso la restituzione di quel milione e mezzo di euro. Dopo 13 anni - aggiunge l’avvocato che si è avvalso della collaborazione dell’avvocato Gianluca Di Barca - si è arrivati ad una sentenza che rende giustizia a persone che avevano, in buona fede, investito i loro risparmi. Abbiamo ottenuto il riconoscimento integrale di tutte le somme, vuol dire un milione e mezzo di euro per i miei assistiti, che sono di Valguarnera, oltre al riconoscimento delle spese e del danno non patrimoniale”.