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Camastra, ruba acqua dalla fontana pubblica per rivenderla ai privati: nei guai dipendente comunale di Naro

L’autobotte fantasma e il mercato nero: pedinato e incastrato dai carabinieri a Camastra

Dario Broccio

20 Gennaio 2026, 11:39

Camastra, ruba acqua dalla fontana pubblica per rivenderla ai privati: nei guai dipendente comunale di Naro

Mentre la Sicilia combatte con la morsa della siccità e le restrizioni idriche pesano sui cittadini, c'era chi aveva trasformato un bene pubblico in un'occasione di profitto privato. Un meccanismo oliato, interrotto dai carabinieri della Stazione di Camastra, supportati dai colleghi di Naro, che hanno scoperto un vero e proprio mercato parallelo dell'acqua.

L’appostamento e il blitz

L’operazione è scattata in via Petruzzella, a Camastra. I militari, impegnati in un servizio di osservazione mirato, stavano monitorando i movimenti attorno a una fontana destinata al pubblico servizio. Il silenzio della zona è stato interrotto dall'arrivo di un imponente autocarro Iveco 145, allestito con un’autobotte. Alla guida, un uomo di 61 anni, residente a Naro e, dettaglio non trascurabile, dipendente comunale. I carabinieri lo hanno sorpreso mentre, con estrema naturalezza, riempiva la cisterna prelevando indebitamente l'acqua dalla rete pubblica.

Il pedinamento: dalla fontana al cliente

Gli investigatori non si sono fermati al semplice prelievo. Hanno deciso di seguire l’autocarro per chiudere il cerchio. Il mezzo si è diretto verso il centro abitato di Naro, fermandosi in via Colapuma davanti a un’abitazione privata. Lì, sotto lo sguardo attento degli uomini dell’Arma, è avvenuta la consegna del "carico": l'acqua pubblica è finita nelle cisterne del privato cittadino in cambio di una somma di denaro.

Tre capi d'imputazione e l'ombra dell'assenteismo

La posizione del sessantunenne è ora al vaglio della Procura della Repubblica di Agrigento. L’uomo è stato deferito in stato di libertà per un trittico di reati che delineano un quadro inquietante. Furto aggravato: per aver sottratto acqua alla collettività. Esercizio abusivo di professione: per l'attività di trasporto e vendita non autorizzata. Frode in commercio. A peggiorare la situazione c'è il risvolto disciplinare e penale legato al suo impiego: dagli accertamenti è emerso che l'uomo, mentre "arrotondava" con l'autobotte, risultava ingiustificatamente assente dagli uffici comunali dove avrebbe dovuto prestare servizio.

Allarme sanitario e sequestri

Sul posto è intervenuto anche il personale dell’Asp di Agrigento. Nonostante l’acqua provenisse da una fonte pubblica, le modalità di trasporto e la pulizia della cisterna hanno richiesto campionamenti urgenti per verificarne la salubrità. Il consumo di acqua non controllata, infatti, espone i cittadini a gravi rischi sanitari.

L'autocarro Iveco è stato posto sotto sequestro, sottratto alla disponibilità dell'indagato.