Comune
L'opposizione lancia l'allarme su Amap: "Mettere in sicurezza la società o sostituire il vertice"
Sottolinetate criticità gestionali e finanziarie già segnalate nelle scorse settimane non solo dai sindacati ma anche dal Comitato di Indirizzo Strategico e di Controllo, dal Collegio Sindacale e dal Ragioniere generale del Comune
La sede centrale dell'Amap, a Palermo
Consiglieri di opposizione chiedono al sindaco di intervenire per mettere in sicurezza l’Amap o in alternativa rimuovere l’amministratore unico. La richiesta di “ristabilire condizioni di trasparenza, legalità, equilibrio finanziario ed efficienza gestionale all’interno di Amap” arriva dopo che oggi commissione Bilancio e commissione Partecipate si sono riunite in seduta comune e hanno ascoltato i sindacati convocati in audizione.
Dalla riunione emergono diverse criticità, già segnalate nelle scorse settimane non solo dai sindacati ma anche dal Comitato di Indirizzo Strategico e di Controllo, dal Collegio Sindacale e dal Ragioniere generale del Comune. “Dalle risultanze del Comitato di Indirizzo Strategico e di Controllo e del Collegio Sindacale” – scrivono in una nota i consiglieri comunali Massimo Giaconia, Concetta Amella, Ugo Forello, Carmelo Miceli e Mariangela Di Gangi – emergono un livello di morosità definito “insostenibile”, gravi carenze nelle attività di riscossione e il concreto rischio di prescrizione di crediti milionari. A ciò si aggiungono forti tensioni di liquidità, aggravate dall’attivazione di un contratto di finanziamento già oggetto di un tiraggio pari a 28 milioni di euro.
I consiglieri esprimono preoccupazione anche per la gestione del personale, caratterizzata da un contenzioso giuslavoristico in costante crescita, assegnazioni di mansioni superiori senza adeguate procedure, da assunzioni programmate senza una preventiva e puntuale analisi dei fabbisogni e da una continua esternalizzazione dei servizi. Occhi puntati anche sul nuovo organigramma aziendale approvato “senza il preventivo coinvolgimento del Comitato di Indirizzo Strategico e di Controllo” che ne avrebbe chiesto la revoca.
Ed è allarmante la valutazione espressa dal Ragioniere Generale del Comune di Palermo, che evidenzia un potenziale pregiudizio agli equilibri del bilancio comunale e al Piano di Riequilibrio Pluriennale. Il rischio sarebbe quello di un’eventuale crisi irreversibile o un default di AMAP che ricadrebbe sul Comune.
Per venerdì il presidente della commissione Bilancio, Giuseppe Milazzo, ha convocato una nuova riunione, invitando l’amministratore di Amap, Giovanni Sciortino, l’assessore al Bilancio, Brigida Alaimo, e il direttore generale del Comune, Eugenio Ceglia.
Sabrina Figuccia, capogruppo della Lega al Consiglio comunale e presidente della Terza commissione, chiede che la questione sia sottoposta al consiglio comunale. «Nella mia doppia funzione di capogruppo e di presidente di Commissione – dice Figuccia – non posso che esprimere forte preoccupazione per un quadro che appare estremamente critico sotto il profilo gestionale, organizzativo e occupazionale. Le segnalazioni dei sindacati riguardano non solo la carenza di personale e di dirigenti, ma anche il rischio concreto di perdita di risorse pubbliche e finanziamenti già stanziati, l’aumento della morosità, il mancato recupero crediti e una gestione delle relazioni sindacali che appare del tutto insufficiente».
Alle critiche dei sindacati, nelle scorse settimane, Sciortino aveva replicato richiamando alla collaborazione. “Il processo di riorganizzazione della società è un atto dovuto ed improcrastinabile”, aveva detto l’amministratore di Amap, ricordando ai sindacati che “si è operato nell’esclusivo interesse societario, anche recependo le loro osservazioni indicate nell’ultimo incontro”. E comunque siamo pronti a fornire ogni dovuta informazione integrativa in un apposito e prossimo confronto in cui saranno altresì rappresentati tutti gli strumenti messi in atto al fine di aggredire la morosità delle utenze.