Procura di Palermo
Dieci morti per amianto, chiesta la condanna per ex dirigente Fincantieri
Il procedimento, nel 2018, aveva portato alla condanna di Giuseppe Cortesi e di Antonino Cipponeri. In appello entrambi erano stati assolti, ma la Cassazione ha annullato la sentenza e i pm hanno impugnato solo per la posizione del primo
La procura generale di Palermo ha chiesto la condanna a un anno per Giuseppe Cortesi, ex dirigente di Fincantieri accusato di omicidio colposo nel processo sui decessi per esposizione all'amianto degli operai di Fincantieri di Palermo. Inizialmente il processo riguardava 10 decessi e 5 casi di lesioni gravissime.
Il procedimento, nel 2018, aveva portato alla condanna di Cortesi e del coimputato, Antonino Cipponeri. In appello entrambi erano stati assolti, ma la Cassazione ha annullato la sentenza rinviando a una nuova sezione della corte. La procura generale aveva impugnato la sola posizione di Cortesi, da qui la richiesta di condanna solo a suo carico. L'affermazione della responsabilità penale di entrambi gli ex dirigenti è stata chiesta, invece, dal legale delle parti civili, le famiglie degli operai morti e la Fiom, l'avvocato Fabio Lanfranca.
Quello per cui è stata pronunciata la requisitoria è solo uno delle decine di processi per le morti da amianto alla Fincantieri di Palermo. Le prime iscrizioni nel registro degli indagati degli ex dirigenti (erano tre, nel frattempo uno è morto) risalgono al 2001. La prima sentenza di condanna, unica definitiva, è stata emessa nel 2010 ed è passata in giudicato nel 2014. Sono ancora pendenti, alcuni in appello dopo rinvio dalla Cassazione, almeno altri 13 procedimenti per lesioni e omicidi colposi, reati nella stragrande maggioranza dei casi già prescritti.