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maltrattamenti in famiglia

Tenta di difendere la madre dalle botte del padre: ferita una 15enne, scatta la denuncia per il genitore

La Polizia di Canicattì ferma un 35enne violento, attivati i protocolli di tutela per le due vittime

19 Gennaio 2026, 10:07

Auto Polizia di Stato

Durante una discussione scoppiata per futili motivi, ha malmenato sia la moglie che la figlia minorenne, procurando loro delle lesioni. La donna e la ragazzina, rispettivamente di 38 e 15 anni, sono state portate all'ospedale Barone Lombardo. Entrambe, dopo le cure e le medicazioni del caso, sono state giudicate guaribili con una prognosi di dieci giorni ciascuno. Il congiunto "manesco", un trentacinquenne, è stato rintracciato e fermato dai poliziotti del Commissariato cittadino. A suo carico è scattata la denuncia, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Agrigento, per le ipotesi di reato di maltrattamenti in famiglia, percosse e lesioni personali.

Quello di prendersela con la moglie o la compagna e addirittura alzare le mani sui figli minori è una brutta abitudine diffusa anche nell’Agrigentino. Carabinieri e polizia quasi quotidianamente accorrono per liti familiari e ogni tanto ci scappa pure la persona ferita, nella totalità dei casi la donna. Gli interventi sono così frequenti che in provincia di Agrigento siamo in presenza di un vero e proprio fenomeno.

L’ultimo caso in ordine di tempo è stato registrato, sabato pomeriggio, nella città dell’Uva Italia. I fatti si sono svolti fra le mura domestiche, in un appartamento dove l’uomo vive con la moglie e i figli. Il trentacinquenne, durante un alterco accompagnato da insulti e minacce di ogni tipo rivolte alla coniuge, si è scagliato con violenza contro la donna e la ragazzina accorsa in difesa della madre. Le due sono riuscite solo in un secondo momento a sottrarsi alle botte del capofamiglia. Quindi sono state accompagnate al pronto soccorso per le cure necessarie.

Sono stati i sanitari del nosocomio canicattinese a chiamare la polizia. E gli agenti, dopo avere raccolto il racconto e la denuncia della trentottenne, a conclusione di una breve attività d’indagine, hanno denunciato il marito violento. Gli uomini in divisa hanno immediatamente attivato la procedura del “codice rosso”.