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Droni sorvolano la città di Niscemi: ecco cosa sta accadendo e le comunicazioni alla città
Frana a Niscemi: cedimento di 6-7 metri su 1,6 km, 35 evacuati, scuole e strade chiuse; Protezione civile al lavoro e Pd denuncia decenni di ritardi
Una frana impressionante ha colpito ieri il versante ovest dell'abitato di Niscemi, provocando lo sgombero precauzionale di 35 persone dalle loro case e la chiusura di due scuole. Nessun danno a persone o cose, ma l'allarme idrogeologico resta alto: il movimento di terra ha ribassato il suolo di 6-7 metri su un fronte di 1,6 km e un'estensione di quasi 1 km quadrato, puntando verso il fiume Maroglio. Il paese è in questo momento sorvolato dai droni per verificare dall'altro gli smottamenti che si stanno verificando di continuo. La frana fortunatamente è distante dall'impianto satellitare del Muos realizzato dagli Stati Uniti d'America alla Sughereta.
La Protezione Civile regionale, presente sul posto con il suo report ufficiale, ha coordinato le prime azioni. Ieri sono state evacuate 6 abitazioni (17 persone, 11 ospitate in B&B dal Comune), seguite da altre 18 famiglie che hanno trovato alloggio privato dopo un vertice tecnico con sindaco e funzionari. Chiusi gli istituti Belvedere e Canale-Don Bosco, mentre la Strada Provinciale 12 è interdetta: colpite anche linee di metano e fibra ottica, in fase di verifica e messa in sicurezza dai gestori.
Il dirigente Salvo Cocina ha disposto monitoraggio costante con droni e transenne sull'area, garantendo viabilità alternativa per l'accesso al paese. "Siamo in raccordo con l'ufficio territoriale e la sala operativa regionale per ogni evoluzione", spiega il report.
Politica in subbuglio: Pd attacca su ritardi cronici
Il PD locale non ci sta e punta il dito contro anni di mancate opere. "Evento di rilevanza estrema: serve responsabilità condivisa", tuonano Renzo Bufalino, Antonio Cuvato, Giovanni Di Martino e Carlo Pisa. Denunciano un "quadro di fragilità idrogeologica noto da decenni": a 29 anni dalla frana del 1997, solo 2 dei lotti di consolidamento sono stati eseguiti, nonostante risorse Pnrr (2,5 miliardi totali, 40% al Sud). Chiedono chiarezza su Comune, Libero Consorzio, Genio Civile e Regione, più lo stato del depuratore fognario per stabilità del versante.
Impatti quotidiani e richieste urgenti
La chiusura della SP12 crea caos, specie per agricoltori: "Disagi enormi", avvertono i dem, sollecitando il sindaco a riaprire urgentemente la stradina vicinale Fegotto-Gallenti (collegamento SP10-SP12) e a vigilare sulla SP10, ora sovraccarica. Niscemi torna fragile come nel '97: il territorio siciliano, martoriato da dissesto idrogeologico, attende interventi strutturali.
