Cronaca
Modica e il 50enne pestato, che cosa accadeva nella casa degli orrori?
Gli inquirenti stanno cercando di definire il quadro dopo l'arresto dell'ex pugile marocchina
Sono ancora critiche le condizioni del 50enne ridotto in fin di vita nella mattinata dell’11 gennaio scorso. A ridurlo in questo modo, secondo quanto sostengono gli inquirenti, è stata Rajaa Berd, la moglie, ex pugile, che a breve compirà 42 anni. La donna si trova sempre nel carcere femminile di piazza Lanza a Catania, mentre gli agenti del commissariato di polizia di Modica continuano ad indagare per cercare di fare piena luce su una vicenda che va ben oltre il pestaggio di domenica.
La vittima, un 50enne con disabilità, sarebbe stato oggetto di maltrattamenti reiterati e vessazioni tanto che la moglie, di origini marocchine, oltre che di tentato omicidio aggravato, deve rispondere anche delle accuse di sequestro di persona e maltrattamenti reiterati. Cosa accadeva di preciso in quella casa non è ancora noto, ma il sentore è che l’appartamento fosse teatro di veri e propri orrori. In quella casa, di proprietà del compagno della sorella della persona arrestata, abitavano in quattro e dai sopralluoghi effettuati sarebbe venuta fuori una situazione di profondo degrado e disagio sociale. Al momento, oltre alla donna arrestata, non risultano esserci altri indagati, ma gli agenti continuano a operare per cercare di scoprire altre responsabilità. Intanto il quadro clinico del 50enne appare migliorato seppur ancora critico.