×

Emigrazione

Da Valguarnera Caropepe all'Australia: giovani in fuga per lavoro e qualità della vita

Sempre più spessi giovani sotto i 30 anni partono, dalla cittadina ennese, con visti working holiday in cerca di lavoro stabile, stipendi più alti e prospettive migliori

Redazione La Sicilia

09 Gennaio 2026, 19:07

Da Valguarnera Caropepe all'Australia: giovani in fuga per lavoro e qualità della vita

Dal centro della Sicilia, Valguarnera Caropepe (Enna), a Sydney o Melbourne in Australia. È il viaggio della speranza che diversi giovani hanno fatto per trovare prospettive di vita migliori.

Partono con visti temporanei, generalmente della durata di un anno, i cosiddetti working holiday, con la speranza di poter trovare un lavoro stabile.

A Valguarnera, che trenta anni fa ha visto naufragare il sogno di diventare il polo tessile dell'entroterra siciliano, almeno una decina di ragazzi ha deciso di partire: i giovani sono stanchi di attendere un impiego che nel territorio non arriva.

Gli emigranti sono quasi tutti under 30 laureato o diplomati.

La permanenza in Australia dipende dal tipo di visto, che può variare dai tre mesi (il turistico) ai dodici mesi (il lavorativo con possibilità di rinnovo).

Esistono inoltre percorsi che possono condurre alla residenza permanente, ma richiedono professioni specifiche, qualifiche adeguate e un iter spesso lungo e complesso.

Requisiti fondamentali restano la buona conoscenza della lingua inglese e il rispetto delle regole: in caso contrario, il rimpatrio è immediato.

«Sono a Sidney da oltre un anno - dice Alessandro Battiato, 29 anni, una laurea in economia alla Sapienza di Roma con una tesi in filosofia che ora sta tentando di capitalizzare in un dottorato all’università australiana - In questo momento anche se mi offrissero un lavoro a Valguarnera non tornerei. Qui la qualità della vita è molto alta e gli stipendi sono buoni. Io, attualmente, lavoro in due ostelli guadagno più di 2.500 euro al mese. L’unico rimpianto è la lontananza da mia madre. Prima di partire avevo fatto tanti colloqui di lavoro. Ma tra vivere a Roma con 800 euro e vivere a Sidney con uno stipendio adeguato credo di avere fatto la scelta migliore».

Come Alessandro sono partiti suoi compagni di scuola o conoscenti: Gaia Scalisi, Angela La Cagnina, Francesco Miraglia che vivono a Sidney e Luciano Russo che ha scelto Brisbane per la sua residenza.

«Sono tanti i ragazzi del mio paese che hanno deciso si venire in Australia per vivere - aggiunge Alessandro - Qui se lavori e rispetti le regole puoi avere un futuro».

Il padre di Francesco Miraglia, Toni, responsabile di un patronato a Valguarnera, dice: «E' il nostro unico figlio. Lo sostengo ma l’Australia è davvero lontana, un altro mondo». Francesco, 27 anni, perito chimico, è partito lo scorso settembre. A Sidney fa il rider e lavora anche lui in un ostello. «Valguarnera non ha nessuna zona artigianale. I ragazzi che anche con il patronato provo ad aiutare si scontrano anche con il fatto il nostro paese non ha neanche un piano per la zona artigianale e questo impedisce ai giovani potere avviare qualsiasi tipo di attività» conclude Toni Miraglia.