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La discarica di Timpazzo sotto pressione: il Tmb verso il tetto annuale, code di camion e proteste dei comuni fuori ambito

Dalla Regione dicono che non ci sono decreti con drastiche riduzioni dei conferimenti per i Comuni fuori ambito

07 Luglio 2026, 06:28

06:30

La discarica di Timpazzo sotto pressione: il Tmb verso il tetto annuale, code di camion e proteste dei comuni fuori ambito

L’impianto di trattamento meccanico biologico di Timpazzo resta uno dei punti più delicati della gestione dei rifiuti in Sicilia.

Il Tmb gelese, tra i pochi con capacità adeguata di lavorazione, continua a ricevere carichi da decine di comuni fuori ambito, generando pressioni crescenti sulla struttura. Durante un tavolo tecnico convocato dal Dipartimento regionale acqua e rifiuti, il commissario di Impianti Marco Valenza ha segnalato che, con gli attuali conferimenti, il Tmb rischierebbe di raggiungere già entro ottobre il limite annuale di 60 mila tonnellate, avendo trattato al 31 maggio oltre 29.600 tonnellate di indifferenziato. La Regione ha innalzato il tetto a 66.218 tonnellate, ma parallelamente ha ridotto i quantitativi autorizzati per alcuni comuni, tra cui Caltanissetta, che potrà conferire solo 8,5 tonnellate al giorno, con le restanti dirottate al Tmb di Enna. Le lunghe code di mezzi all’ingresso della discarica, registrate quotidianamente, hanno alimentato dubbi e proteste da parte dei comuni fuori ambito. I camion che restano per ore e giorni in fila nella strada che porta a Timpazzo non possono essere utilizzati per altre raccolte nei Comuni e quindi il problema si crea. Dalla Regione dicono che non ci sono decreti con drastiche riduzioni dei conferimenti per i Comuni fuori ambito.

«La fila di camion con rifiuti nella strada per Timpazzo è visibile da tutti - dice il sindaco Di Stefano - io ho come l’impressione che prima si entrava in discarica facilmente giorno e notte e non si creavano le file. Ora che Timpazzo è sotto la lente di ingrandimento si creano queste situazioni. Ho ricevuto telefonate di protesta del sindaco di Caltagirone e di altri sindaci molto preoccupati. È un caso da attenzionare e ne parleremo oggi con il commissario Valenza. Al momento non ci sono disagi per i Comuni d’ambito ma non siamo sereni neanche noi».

Oggi si riunisce il Cda della Srr e poi i sindaci incontreranno il commissario di Impianti. Si discuterà pure della nomina dell’amministratore della società in house sequestrata.