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All'istituto Neglia-Savarese esplode la protesta contro la dirigente Amaradio: disservizi sull'attività didattica e disagio negli ambienti di lavoro

Genitori, docenti e il personale Ata lamentano "una condizione di disagio sistemico, un clima di conflittualità permanente generato da una gestione carente, poco comunicativa e, purtroppo, ostativa rispetto alla normale vita didattica"

20 Marzo 2026, 22:34

All'istituto Neglia-Savarese esplode la protesta contro la dirigente Amaradio: disservizi sull'attività didattica e disagio negli ambienti di lavoro

La protesta davanti all'Istituto Neglia - Savarese

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A far traboccare il limite della pazienza «i ritardi inaccettabili nella gestione dell'ingresso a scuola dei farmaci salvavita» ma l'elenco delle criticità e dei disservizi denunciati dai genitori, docenti e il personale Ata dell'Istituto “Neglia-Savarese” e addebitati alla dirigente Maria Filippa Amaradio è lungo. «Una condizione di disagio sistemico» dice chi ha protestato ieri dinanzi la scuola denunciando «un clima di conflittualità permanente, generato da una gestione della dirigenza scolastica che percepiamo come carente, poco comunicativa e, purtroppo, ostativa rispetto alla normale vita didattica».
Tra le contestazioni «la violazione della continuità didattica» a causa della mancata sostituzione di docenti assenti; assenza di programmazione per il «mancato utilizzo di decine di migliaia di euro di finanziamenti» ed ancora «gestione amministrativa e clima tossico. L'assenza di una pianificazione chiara e di una guida serena da parte della dirigente ha trasformato l'ufficio in un ambiente di lavoro difficile».
Denunciano che «la crisi non è solo educativa, ma è una crisi gestionale profonda che sta svuotando di senso e di serenità il lavoro di chi dovrebbe far funzionare la macchina scolastica»; dito puntato «sull'inutilizzo delle risorse multimediali, dei laboratori e degli spazi comuni».

Protesta anche contro l'assenza delle istituzioni in particolare sull'edilizia e sicurezza scolastica - «è inammissibile che, a fronte di una palestra chiusa e di aule dichiarate inagibili, non si proceda a interventi di ripristino rapidi» – e sul “muro dei pulmini” per le uscite didattiche che «non vengono messi a disposizione» né trovate alternative. Denunciati disservizi anche sulla mensa tra ritardi nell'avvio e costo del ticket (di recente aggiornato). Nel mirino anche l'Ufficio scolastico a cui sono arrivate le segnalazioni «ma nulla è cambiato».
La dirigente Amaradio ha contestato le accuse: «Sto attuando quanto programmato dal personale docente e seguendo tempi e procedure previste; alcune situazioni, quali il trattamento dei farmaci, sono già state impostate a settembre 2024 e nell'anno in corso. Sui locali scolastici e sulla fruizione dei pulmini non dipendono da me, in ogni caso rimango disponibile al confronto produttivo e utile alla risoluzione dei problemi che dovessero rappresentarsi in considerazione dell'alto numero di alunni e personale».