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Piazza Armerina

Violante Placido "incantata" da mosaici, teatro e dal fascino della Villa Romana del Casale

L'attrice ha portato in scena “Femmes fatales” da lei scritto, diretto e interpretato in omaggio alle artiste Nico, Marianne Faithfull, Patty Pravo, Françoise Hardy e Yoko Ono; poi è stata accompagnata in un tour serale della città tra musei e luoghi storici

17 Marzo 2026, 20:26

Violante Placido "incantata" da mosaici, teatro e dal fascino della Villa Romana del Casale

L'attrice Violante Placido accompagnata dal vicesindaco Ettore Messina

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“Questo luogo è stato per me una sorpresa, anche se ha creato un po’ di confusione: alla partenza da Roma ho detto vado a Piazza Armerina a fare lo spettacolo, tutti a chiedermi dove? E io a spiegare che la città si chiama proprio così, Piazza, e c’è anche un sito pazzesco, Patrimonio Unesco, che tutti dovrebbero vedere, ossia la Villa Romana del Casale, che ha questi mosaici incredibili, con i primi bikini”.
Esprime così il suo entusiasmo per la Città dei mosaici, l’attrice Violante Placido protagonista di uno spettacolo presentato nell’ambito della rassegna nazionale organizzata dalla Nuova Compagnia Sipario di Federica Amore, nel Teatro Garibaldi. Il pubblico ha lungamente applaudito “Femmes fatales” da lei scritto, diretto e interpretato, in omaggio alle artiste Nico, Marianne Faithfull, Patty Pravo, Françoise Hardy e Yoko Ono. L’attrice è stata poi accompagnata dal vicesindaco Ettore Messina in un tour della città che dice: “Appena arrivata ha apprezzato moltissimo la piazza della Cattedrale e poi si è lasciata incantare dal Palazzo Trigona”.

“Tutto bellissimo - ha confermato l’attrice, accompagnata anche da Turi Amore, direttore artistico della Rassegna nazionale di prosa del Garibaldi - con musei come questo in cui si mischia l’antico e il moderno: c’è tutta una parte dedicata alle opere di tanti artisti, da Picasso a Warhol, che hanno interpretato la ceramica. E tra questi anche Yoko Ono, che racconto in Femmes fatales, spettacolo rappresentato qui in un meraviglioso teatro all’italiana: sono davvero magici perché ci consentono di vivere una sorta di esperienza onirica”.
Poi la visita nella biblioteca comunale, oggi Piccolo museo del libro antico, dove Violante Placido ha apprezzato gli incunaboli, le miniature e la storia del  gesuita piazzese Prospero Intorcetta che svelò al mondo la potenza filosofica di Confucio. La biblioteca possiede oltre cinquantamila volumi antichi e rari, ed è stato mutato in spazio multimediale nell’ambito di un progetto finanziato dal ministero della Cultura.
“Quando vengo in Sicilia – ha commentato l’attrice - ho sempre grosse aspettative, perché so che troverò sempre qualcosa di meraviglioso da portarmi nel cuore. Sinceramente, ero molto felice di venire per scoprire un altro pezzo di quest’Isola”.
L’idea degli amministratori dei Comuni di Piazza Armerina, Aidone, Mazzarino e Pietraperzia - che fanno parte del Parco archeologico di Morgantina e della Villa Romana del Casale - è quella di promuovere nel mondo l’entroterra siciliano, ancora poco conosciuto.
“I nostri territori – ha detto Messina - devono sfruttare la peculiarità d’essere meno turistici di altri luoghi e dunque più autentici, capaci di offrire ancora le antiche tradizioni, gli antichi sapori. I luoghi vissuti e abitati dagli autoctoni”.
E il direttore del Parco archeologico, Carmelo Nicotra, aggiunge “la comunità deve acquistare consapevolezza della sua grande storia.
“Penso sia un progetto fantastico - ha concluso Violante Placido - teso a promuovere la cultura, una medicina per l’anima, fonte di ispirazione e di bellezza. Soprattutto oggi dobbiamo aggrapparci a questo, perché attorno a noi c’è tanto buio”.