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Sitting volley all'Iis Lincoln: la sfida di "Differenze 2.0" che trasforma lo sport in empatia e lavoro di squadra

Coordinati dai tutor sportivi Valentina Puma e Emanuele Gallina i ragazzi e le ragazze hanno sperimentato, mettendosi nei panni degli altri, il senso dei limiti fisici, della collaborazione e dell'importanza del lavoro di squadra

14 Marzo 2026, 21:51

Sitting volley all'Iis Lincoln: la sfida di "Differenze 2.0" che trasforma lo sport in empatia e lavoro di squadra

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Una “sfida” a sitting volley e un questionario per chiudere il percorso educativo e di riflessione promosso all’Iis "Lincoln" da Uisp con il progetto Differenze 2.0. Coordinati dai tutor sportivi Valentina Puma e Emanuele Gallina i ragazzi e le ragazze hanno sperimentato, mettendosi nei panni degli altri, il senso dei limiti fisici, della collaborazione e dell'importanza del lavoro di squadra. Dal questionario conclusivo somministrato dopo la partita in forma anonima è emerso come circa il 45% abbia dichiarato di essersi sentito più vulnerabile del solito, non potendo contare sulla propria forza fisica o agilità, mentre il 40% ha affermato di essersi sentito più collaborativo, sottolineando come nel sitting volley il gioco di squadra sia fondamentale per coprire il campo.
Il 15% ha invece 
provato inizialmente frustrazione, soprattutto per la difficoltà di gestire l’azione individualmente. Sul linguaggio stereotipato usato nello sport, la metà dei partecipanti ha espresso fastidio, il 30% di sentirle spesso e considerarle normali, il 15% di sentirle raramente, mentre il 5% dichiara di non averle mai sentite. Un’altra sezione del questionario riguardava le nuove forme di violenza digitale e controllo nei social network e molti dei partecipanti hanno riconosciuto di aver assistito almeno una volta a situazioni problematiche tra coetanei.

Lo spazio aperto finale ha raccolto commenti positivi sull’esperienza: molti ragazzi hanno sottolineato come lo sport possa diventare uno strumento potente per comprendere le difficoltà degli altri e per sviluppare maggiore rispetto e collaborazione. Il sitting volley, nel corso del progetto Differenze 2.0  si è quindi  confermato non solo come momento sportivo, ma come un’esperienza educativa capace di stimolare empatia, consapevolezza e dialogo tra i giovani.