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Valguarnera

Buchi e rischio incidenti sulla strada del Dittaino per Catania: pendolari dell'Ennese lanciano l'allarme

Copertoni squarciati e parti meccaniche danneggiate quotidianamente per centinaia di pendolari che percorrono l'ex strada consortile della zona industriale in direzione dell'A19; appello alle Istituzioni per evitare tragedie

10 Marzo 2026, 20:31

Buchi e rischio incidenti sulla strada del Dittaino per Catania: pendolari dell'Ennese lanciano l'allarme

La strada ex consortile che costeggia la Ss 192 del Dittaino fino all'A19

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Cresce la protesta tra i lavoratori pendolari che ogni giorno dalla zona sud dell’Ennese si spostano verso Catania percorrendo la strada che attraversa l’area industriale di Dittaino e conduce allo svincolo dell’autostrada A19. Un tragitto diventato ormai obbligato per molti automobilisti da quando la Strada statale 192 è interessata da lavori. La strada è utilizzata quotidianamente da numerosi lavoratori provenienti dai comuni di Aidone, Valguarnera e Piazza Armerina, diretti al Sicilia Outlet Village o verso le aziende del Catanese. A segnalare le criticità è Giuseppe Melizia, lavoratore pendolare turnista della STMicroelectronics, che, insieme a un gruppo di colleghi, percorre tutti i giorni quel pericoloso tratto viario.
«Ci sono due enormi buche non segnalate e la strada non è illuminata - racconta Melizia - si trovano in pieno rettilineo e quindi non si vedono, soprattutto di notte. Se non sai che ci sono è impossibile evitarle». Le buche sono molto profonde e rappresentano un serio rischio per la sicurezza: «Non solo si rischia di tagliare i copertoni, ma anche di provocare incidenti con altre auto». I danni ai veicoli possono essere anche rilevanti: «Tra copertone, cerchione e sospensione si può arrivare a spendere almeno 400 euro, somme che incidono notevolmente sul bilancio familiare».

Melizia sottolinea inoltre come le condizioni generali della strada siano pessime e la sicurezza quasi inesistente, soprattutto nelle ore notturne o per chi non conosce bene il territorio. Per questo Melizia lancia infine un appello alle istituzioni competenti affinché si intervenga al più presto con lavori di manutenzione e messa in sicurezza del tratto stradale, prima che possa verificarsi qualche grave incidente. 
Anche Giampiero Alfarini, avvocato di Piazza Armerina, lancia un appello-denuncia perentorio al prefetto Portelli, alla Regione, all'Anas, alla politica ennese: «Basta inerzia non è cattiva manutenzione, è un pericolo concreto per la vita. Sindaci, tutelate le comunità e spingete le istituzioni superiori. Qui si frena lo sviluppo turistico, agroalimentare e naturalistico del territorio internato della Sicilia». Alfarini parla per esperienza: «Ho squarciato due gomme, carroattrezzi e pneumatici distrutti. In moto? Morte immediata. E non sono l’unico».