Viabilità
Riaperto il ponte Dittaino, tra Catenanuova e Castel di Judica, dopo i lavori di messa in sicurezza svolti nell'ultimo anno da Anas
L'interruzione della strada aveva provocato disagi alle aziende agricole e alle attività commerciali: questa mattina l'inaugurazione dell'opera sollecitata da un comitato nato per tutelare pendolari e operatori economici
La riapertura del ponte Dittaino, a pochi chilometri da Catenanuova
Riaperto questa mattina il Ponte Dittaino “Cinque luci”, al confine tra Catenanuova nell'Ennese e Castel di Judica nel Catanese. I lavori per metterlo in sicurezza si sono protratti per oltre un anno, nel frattempo la circolazione veicolare è stata deviata su una laterale stradella interpoderale che a causa del maltempo era rimasta chiusa per lunghi periodi causando disagi ai titolari delle aziende agro-zootecniche, ristoranti e attività commerciali. Il ponte “cinque luci” di Catenanuova fu teatro di guerra nel secondo conflitto mondiale. Parecchie le riunioni a Catenanuova sollecitate dal comitato cittadino guidato da Vito Salerno, per il riavvio della circolazione veicolare nella stradella che interessa due province. Durante tali incontri il sindaco Antonio Impellizzieri comunicava il suo impegno e le sue costanti interlocuzioni con gli enti preposti per potere giungere quanto prima a una soluzione.
"Nel mio ruolo di sindaco - ha detto Impellizzieri - mi sono prodigato al massimo intervenendo con la necessaria responsabilità in tutte le sedi competenti, per cercare di ridurre quanto più possibile il disagio dei miei concittadini aventi le loro attività al di là del ponte”. Si tratta di un’opera in calcestruzzo armato a cinque archi, quattro pile e due spalle sul torrente Dittaino. La sua lunghezza totale è di 118 metri; la luce netta degli archi è pari a circa 19 metri, mentre la larghezza della sezione trasversale è pari a 9,5 metri. Prima del restyling, le travi dei due cassoni laterali erano in stato di degrado con parecchi distacchi e ossidazione.